Migranti, nuovi arrivi: ordinanza di sgombero a Sant’Angelo dei Lombardi



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Ordinanza di sgombero da una villetta, in contrada Fredane, a Sant’Angelo dei Lombardi. Arrivano i profughi ma mancano le strutture

Drammaticità. La parola chiave. Parliamo ancora una volta  dell’eccessivo afflusso di profughi in Italia e in Irpinia. Uomini e donne provenienti dalle realtà più disastrate del continente europeo, ma che sta creando non pochi problemi, per via della sostanziale inadeguatezza delle strutture destinate ad accogliere i nuovi arrivati. E per la mancanza di spazio. Un’ordinanza di sgombero da una villetta, in contrada Fredane, a Sant’Angelo dei Lombardi. Arrivano i profughi ma mancano le strutture.

Il Comune di Sant’Angelo dei Lombardi, dopo una giornata di trattative e finanche scontri con la Prefettura, non ne può più.   Ventitré è il numero dei  profughi che occupano da due giorni circa, l’abitazione.  Rosanna Repole, sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi,  aveva  scritto personalmente al Prefetto,  perché contraria all’iniziativa di ospitare questi nuovi africani sbarcati recentemente. Uomini che si aggiungono ad altri uomini, come una catena di montaggio. Ventitré, che si aggiungono ai cinquanta che già abitano il territorio di Sant’Angelo,  grazie al progetto Sprar.

Lo SPRARaccoglienza-integrazione-sprar-2, santangelo-dei-lombardi

Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

Il sindaco si recherà a  Roma per risolvere questa importante e pungente situazione, che vede coinvolti il Comune e la Prefettura, e per districare un fenomeno che che ha cominciato a raggiungere dimensioni davvero significative. In Italia, ma anche in Irpinia.


 

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