sabato - 25 Giugno 2022
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    Montella, carcasse di animali morti smaltite illegalmente

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    L’Ekoclub International della sezione di Bagnoli Irpino il 4 aprile ha rinvenuto, in località “Pezza di tonna” di Montella, animali morti

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    Aggiornamento ore 15:30 del 7 aprile – Le carcasse di animali morti sono ancora presenti in località “Pezza di Tonna” a Montella, non sono state rimosse e quindi è necessario sollevare le autorità competenti per cercare di bonificare una zone che, come già detto, è affianco ad un ruscello che confluisce in un affluente del Fiume Calore.

    Il giorno 4 aprile durante il servizio di vigilanza ambientale tra Bagnoli Irpino e Montella, l’Ekoclub della sezione di Bagnoli _DSC0023Irpino che esegue controlli in quasi tutta l’Alta Irpinia, si è imbattuto in uno scenario di degrado e di non rispetto dell’ambiente. Intorno alle 14:45 sulle coordinate Lat. 40°51’16” N e Long. 15° 4’ 3,5” E, n° 4 il personale dell’Ekoclub ha ritrovato: 1 vitello di circa 5 mesi di razza Bruna Alpina, 1 vitello di circa 2 mesi di razza Charolaise, 1 maiale di circa 50 Kg senza padiglione auricolare dx e 1 maiale di circa 30 Kg. Subito sono state interpellate le forze dell’ordine di Montella, la Polizia Municipale e i Carabinieri con l’ausilio del Medico Veterinario dell’ASL di Sant’Angelo dei Lombardi. Secondo le normative europee lo smaltimento di carcasse animali ha bisogno di un percorso che comprende: la raccolta, il trasporto, il magazzinaggio, la manipolazione, la trasformazione e l’uso o l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale. Tutto questo se il bestiame si trova in un allevamento, ma se un allevatore di suini e bovini sversa in zone demaniali un animale morto lasciando che lo stato di decomposizione della carcassa penetri nella terra portando con se le proprie nocività, forse è perche si vuole oscurare la malattia dell’animale? Inoltre l’Ekoclub ha rinvenuto non solo i 2 suini e i 2 bovini, ma anche pezzi di altri suini e bovini, come le zampe macellate illegalmente. Il resto di questi animali senza dubbio è finito sulla tavola di qualcuno della zona e di certo non può passare inosservato. Una situazione di menefreghismo che è stata sollevata soprattutto dal personale dell’Ekoclub. Intorno alla zona del ritrovo, poi, passa un ruscello che si immette in uno degli affluenti del Fiume Calore che, secondo una ordinanza, la sua acqua deve essere solo ed esclusivamente adoperata per irrigare. La preoccupazione è che il disastro ambientale prodotto dalle carcasse di animali morti a Montella potrebbe influenzare anche i campi coltivati che producono per le case dell’Irpinia. Non si può ovviamente risalire al proprietario di questi animali perché sono stati tolti i marchi e i bottoni alle orecchie degli animali. La domanda sorge spontanea: se in un allevamento un vitello e un suino sono malati il resto come sta, essendo stati smaltiti in maniera illegale e con cadenza quasi mensile?

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