Montella, con il concerto di De Gregori si chiude la prima edizione di Verteglia Mater

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Francesco De Gregori porta al Verteglia Mater di Montella il suo Tour 2018, tra grandi classici e brani meno noti riscalda un pubblico infreddolito dalle temperature dell’Altopiano

E’ stata affidata al cantautore romano Francesco De Gregori la chiusura della prima edizione di Verteglia Mater, evento organizzato sull’Altopiano di Verteglia, nel territorio di Montella, dal GAL Irpinia-Sannio.

Montella

La serata inizia con il concerto di Faia, cantautore irpino che con il suo gruppo porta sull’Altopiano le sonorità rock-elettroniche dell’album “Vuoto sincronizzato“.  Ci sono gli amici del vicino paese irpino d’origine, Nusco, ma anche tanti giovani incuriositi da questa nuova scommessa musicale tutta made in Irpinia. Gli stand gastronomici dopo i primi giorni di un lento rodaggio sembrano lavorare a pieno ritmo e anche se l’atmosfera si fa subito quella “da sagra“, tutto sommato i tanti irpini presenti (che, ad un primo sguardo, sembrano essere i fruitori principali dell’evento) si godono la bella serata in una location che non era mai stata utilizzata prima, se non per uno storico raduno scout.

Francesco De Gregori sale sul palco alle 21:50 davanti ad una platea non molto numerosa (qualche migliaio di persone), ma attenta e curiosa di vedere sul palco un pezzo di storia della musica italiana.

La tappa di ieri sera a Montella è stata inserita nelTour 2018“, partito da Roma lo scorso 6 luglio. Il cantautore saluta appena ma, si sa, non è un affabile chiacchierone! I classici, come Generale e La donna cannone, si fanno un po’ attendere, ma De Gregori ama creare curiosità e sorprendere il suo pubblico, anche con  canzoni che magari non sono mai passate in radio o con i brani rivisitati di Bob Dylan.

Il cantautore è stato accompagnato sul palco da una formazione già sperimentata in autunno nel suo tour in Europa e negli Stati Uniti e composta da Guido Guglielminetti al basso, Paolo Giovenchi alla chitarra, Alessandro Valle alla pedal steel guitar e Carlo Gaudiello al pianoforte.

Il concerto si conclude alle 23:30 circa e la gente lascia l’Altopiano di Montella  soddisfatta, un po’ infreddolita, ma ottimista rispetto alla possibilità di godere di un bell’evento anche in un territorio come il nostro che, a parte casi sporadici, offre molto poco. Qualche problema di viabilità al rientro, senza incidenti gravi, ma un evento alla sua prima edizione riserva tanti inconvenienti e si può sempre migliorare!

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