Montella: didattica in presenza garantita ai bambini con disabilità e bisogni speciali

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L’Istituto Comprensivo “G. Palatucci” di Montella, accogliendo le indicazioni dell’ordinanza regionale, attiva un progetto di didattica in presenza per gli alunni disabili e con altri bisogni educativi speciali

E’ partito martedì il progetto di didattica in presenza per gli alunni disabili e con altri bisogni educativi speciali messo in campo dall’Istituto Comprensivo “G. Palatucci” di Montella, in accoglimento delle indicazioni contenute nell’ordinanza n. 85 del 26 ottobre della Regione Campania, che ha prorogato il periodo di didattica a distanza per primaria e secondaria, facendo salva la possibilità di attivare questo tipo di progetti, previa valutazione da parte dei dirigenti delle situazioni di contesto.

Sul territorio comunale di Montella, visto l’incremento improvviso di casi di positività al Covid-19 a fine settembre ed il coinvolgimento di alcuni alunni, la scuola è rimasta aperta solo tre giorni e, per alcuni bambini questo ha significato non poter nemmeno conoscere il proprio insegnante di sostegno. La riapertura, quindi, per tre giorni a settimana è stata accolta con grande entusiasmo, non solo dagli insegnanti, ma anche dai bambini e dalle loro famiglie, costretti a dover affrontare tutte le difficoltà legate alla Dad.

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La didattica a distanza per tutti gli alunni ha significato perdere il contatto diretto con insegnanti e compagni, ma ha garantito lo svolgimento dei programmi. Cosa che, purtroppo, non è accaduta per molti degli alunni disabili, autistici o con altri bisogni educativi speciali, che non solo hanno difficoltà nel gestire i supporti informatici e le piattaforme per lo studio, ma nella maggior parte dei casi non riescono a mantenere un sufficiente grado di attenzione durante le lezioni a distanza. Non per tutti i genitori, inoltre, è stato semplice garantire un affiancamento continuo ed un aiuto nello studio.

L’emergenza è stata, per fortuna, avvertita dalla Giunta Regionale Campana che, dopo alcune richieste specifiche in tal senso, non ha esitato a consentire la sperimentazione di progetti di didattica in presenza con gli insegnanti di sostegno. L’Istituto Comprensivo “G. Palatucci” ha colto subito l’opportunità e, raccolto il consenso delle famiglie, ha redatto con gli insegnanti di sostegno un progetto che non prevede solo lezioni individuali, ma anche una parte di didattica sincrona svolta collegandosi con l’intera classe.

Qualcuno ha gridato allo scandalo delle “classi differenziate”, sbandierando la garanzia dell’inclusione (a cui nessuna famiglia di disabile vorrebbe mai rinunciare) come unico obiettivo che l’istituzione scolastica deve garantire, dimenticando che il disabile ha innanzitutto un diritto costituzionalmente garantito allo studio e che a casa non è solo all’inclusione che deve rinunciare, ma anche alla sua serenità, viste le innumerevoli frustrazioni che gli riserva l’uso della tecnologia. Non trascurabile, inoltre, dovrebbe essere il sostegno che si garantisce alle famiglie, non sempre in condizioni tali da potersi sostituire all’insegnante di sostegno. Il progetto, certo, potrebbe coinvolgere col tempo anche piccoli gruppi di classe, ma quello che conta è iniziare.

L’auspicio è che il progetto venga attuato, compatibilmente con la situazione epidemiologica, in tutte le scuole che rimarranno chiuse nei prossimi mesi, al fine di evitare di penalizzare anche un solo disabile, autistico, bes, bambino con un bisogno speciale che non possiamo trascurare, soprattutto in questo periodo.

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