Montella, incontro con Francesco Canale, in arte Anima blu

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A Montella l’incontro motivazionale con l’artista diversamente abile Francesco Canale, in arte Anima Blu, sul “Senso alla vita”

Il prossimo sabato 28 gennaio, nell’edificio scolastico di via Don Minzoni a Montella (AV), alle ore 16:30, si terrà un incontro con il pittore, blogger, compositore teatrale e musicale Francesco Canale (in arte Anima Blu).montella

Tecnicamente si potrebbe definire un “incontro motivazionale“, di quelli che ogni tanto si organizzano a scuola per mettere i ragazzi a confronto con i loro limiti, le loro difficoltà e offrire spunti per superare gli stessi e farne delle opportunità. Se, tuttavia, l’ospite ed interlocutore principale è uno come Francesco Canale, allora l’incontro diventa qualcosa di più, un flusso di emozioni che ti travolge e, quantomeno, ti costringe a guardarti dentro con una lente di ingrandimento.

Niente retorica, né buonismo fine a se stesso. Indubbiamente Francesco Canale ha questa particolare “conformazione fisica”. Una grave patologia lo ha privato di braccia e gambe e, come lui stesso dice, non è che per questo ogni giorno ringrazi. Ma di questa sua diversità ha fatto una forza, uno strumento per superare i limiti fisici ed essere mentalmente libero, un’anima blu.montella

Da bambino amava giocare a calcio, con tutti i suoi compagni, ed il suo ruolo preferito era il portiere!Ha sempre rivendicato il suo diritto alle “pari opportunità” e, piuttosto che un insegnante di sostegno, cercava un compagno che lo aiutasse a prendere lo zaino e tirar fuori i libri.

Senza retorica, perché quella non serve e, soprattutto, non ha alcuna presa su bambini e ragazzi, che amano parlargli in questi incontri (che da anni tiene in tutta Italia) con tutta la verità che appartiene loro, a costo di fare domande scomode a cui Francesco risponde col suo sorriso.

In una fase storica come questa, permeata da sentimenti di diffidenza, da pregiudizi e fobia, la scuola deve farsi carico anche di questa sua ulteriore funzione sociale, di portavoce di
valori positivi, incarnati proprio da quel disabile che tanto ci piace “condividere” su Facebook, ma che raramente facciamo sentire parte della nostra vita quotidiana.