venerdì - 18 Giugno 2021

Coronavirus, oggi soltanto 3 nuovi casi di positività in Provincia. Ecco dove

L'Azienda Sanitaria Locale comunica su 615 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID  3persone: -  1, residente nel comune di Cervinara; -  1, residente nel comune...
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    Montella: quando l’emergenza sanitaria diventa anche sociale

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    L’amministrazione di Montella, insieme alla locale Protezione Civile ha organizzato una raccolta di beni di prima necessità per le famiglie in difficoltà

    Anticipando i provvedimenti del Governo, l’amministrazione comunale di Montella (Av), in collaborazione col gruppo locale dei volontari della Protezione Civile, ha organizzato una raccolta di beni di prima necessità da donare alle famiglie già in carico ai servizi sociali comunali o che dovessero trovarsi in situazioni di temporanea difficoltà legata all’emergenza Covid-19.

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    Da lunedì 30 marzo (anche se le donazioni si sono già avute nella giornata odierna e di sabato, in particolare da parte di alcune attività commerciali, agrituristiche e ristorative chiuse) i cittadini potranno acquistare beni di prima necessità (non solo alimentari) presso le attività aperte e “lasciarli in sospeso” per chi ne avesse bisogno. La protezione civile curerà il ritiro e la consegna, garantendo la privacy dei cittadini e cercando di soddisfare i diversi bisogni.

    montella - protezione civile

    L’emergenza legata alla diffusione del Covid-19 non è più, infatti, solo sanitaria. Molti sono i cittadini che già si trovano a dover affrontare difficoltà economiche ed il prolungarsi del periodo di isolamento sociale e delle misure restrittive rende inevitabile un aggravarsi delle condizioni di quelle famiglie i cui componenti non hanno un lavoro stabile o addirittura hanno un lavoro occasionale in nero, che magari non hanno avuto accesso al reddito di cittadinanza e che, in alcuni casi, hanno esaurito la poca liquidità a disposizione.

    Di tale situazione è, del resto, ben consapevole anche il Governo, che si appresta a varare un decreto sul soccorso alimentare, con l’anticipo dell’erogazione di 4,3 miliardi del fondo di solidarietà nazionale e l’aggiunta di 400 milioni di euro con un’ordinanza della Protezione Civile destinati proprio a chi abbia difficoltà ad acquistare alimenti o farmaci. Saranno i comuni, divisi per densità di popolazione, a dover gestire questi fondi, probabilmente attraverso dei buoni spesa ed erogando contributi che, al momento, possono arrivare fino a 300 euro una tantum per nucleo sino ad esaurimento dei fondi.

    In attesa dell’effettività dei provvedimenti governativi e, necessariamente, del rafforzamento degli stessi – visto il fermo di numerosissime attività produttive e commerciali e delle difficoltà anche per i liberi professionisti, le piccole comunità si organizzano come possono, raccogliendo fondi per l’acquisto di materiale sanitario – come sta avvenendo a Bagnoli Irpino, dove sono già stati raccolti oltre 3000 euro grazie all’iniziativa di una cittadina – oppure raccogliendo direttamente beni e farmaci, con il sostegno delle Caritas ed associazioni locali e delle associazioni, che anche in tale situazione sono risultate essenziali per il welfare comunale.

     

     

     

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