Montella, il contrasto alla violenza di genere conta sulle nuove generazioni



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Due gli eventi organizzati a Montella in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza maschile sulle donne

Sono due gli eventi organizzati a Montella in questo 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza maschile sulle donne, accomunati dalla precisa volontà di affidare il contrasto di questo orribile fenomeno alle nuove generazioni. Se ne parla all’Istituto Superiore “R. D’Aquino”, affrontando il tema della colpevolizzazione della donna vittima di violenza, in un convegno organizzato dall’Associazione “Ginestra, che da anni ha intrapreso un percorso di consapevolezza con i ragazzi dell’istituto, bandendo un concorso che quest’anno si è tradotto nella produzione di fumetti ed elaborati sul tema “non me la sono cercata – combattere gli stereotipi che attribuiscono alle vittime una corresponsabilità“.

È intervenuta anche la consigliera di parità della Regione Campania, la d.ssa Domenica Marianna Lomazzo, che esorta istituzioni e cittadinanza a collaborare per abbattere quel gap potenziale di centinaia di anni che ancora ci allontana dalla parità.montella

L’amministrazione comunale, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “G. Palatucci e con il Consorzio per i Servizi Sociali “Alta Irpinia, discute invece con gli alunni della classi seconde e terze della scuola secondaria di lotta agli stereotipi di genere, buone relazioni e rispetto di sé, quali presupposti per evitare che il rapporto di coppia possa sfociare in violenza.

Le educatrici del consorzio, d.sse Clementina Scandone e Angiola Saggese, hanno mostrato ai ragazzi due video, uno dei quali realizzato proprio dagli alunni del liceo “D’Aquino”, che probabilmente meglio di molte parole lasceranno loro un ricordo di questa giornata, che vuole essere sempre meno una commemorazione e sempre più il resoconto di un percorso da compiere durante tutto l’anno. Ai ragazzi è stato anche consegnato un post-it sul quale appuntare le loro considerazioni e quello che ne è venuto fuori è una grande voglia di condividere esperienze ed emozioni. Speriamo si colga anche l’invito del dr. Federico De Stefano (psicologo del consultorio familiare di Montella) che è di raccogliere nelle classi, anche in forma anonima, tutti quegli “indizi quotidiani” di disparità e violenza che, purtroppo, accompagnano la vita dei ragazzi in qualità di figli, fratelli/sorelle, amici e di farne oggetto di discussione.montella

Alle ore 12:30 è stata, altresì, inaugurata “la panchina rossa“, simbolo ormai diffuso del contrasto alla violenza di genere, sulla quale è stata impressa la frase “la violenza non ti fa onore, la donna ti dà amore“, vincitrice di un apposito concorso bandito dall’amministrazione e dalla scuola proprio tra i ragazzi della locale scuola media. Anche in questo caso la speranza è che questa panchina perda gradualmente i suoi connotati di “monumento civile contro l’indifferenza”, per diventare il luogo virtuale (e, perché no, reale) del confronto tra i ragazzi.

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