A Montemiletto rivive la grande storia del brigantaggio irpino

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“Le 4 Notti dei Briganti”: dal 2 al 5 agosto Montemiletto ospiterà eventi musicali e storico-culturali per raccontare e far rivivere la storia del brigantaggio meridionale post-unitario

La storia

I briganti ritornano a Montemiletto. Dal 2 al 5 agosto saranno raccontate storie di insurrezioni, di sommosse, di sogni di libertà e di riscatto sociale: è la grande storia del brigantaggio, un movimento di lotta e di resistenza che voleva garantire alle popolazioni meridionali dignità e migliori condizioni di vita.

Siamo negli anni eroici e tragici che vedono la realizzazione dell’unità nazionale (1860-1861) e nel Regno delle Due Sicilie vivono nel nascondimento bande organizzate di insorti che lottano contro il dominio sabaudo e per la libertà e l’indipendenza del Sud.

Montemiletto sarà coinvolta negli eventi burrascosi di quel periodo. Ancora oggi si tramanda un detto che iniziò a circolare allora nel piccolo borgo collinare irpino e che ben sintetizza la ritrosia e il malcontento della popolazione locale verso i nuovi dominatori: “maledetto lo sissanta, c’ha lassata ‘sta sementa, se ‘ncrementa com’a menta pe’ da’ martirio a la povera genta“.

Questa strofa ripetuta a mò di nenia accompagnò i due tragici evenmontemilettoti che insanguinarono Montemiletto: il primo tra il 6 e il 7 settembre 1860 e il secondo il 9 luglio 1861. Entrambi gli episodi si consumarono all’interno del palazzo Fierimonte e videro contrapposti i liberali filo-unitari e i reazionari filo-borbonici: il bilancio finale contò decine di morti sia tra i nobili che tra i contadini.

Proprio queste rivolte popolari, ancora oggi ricordate con dovizia di particolari dagli abitanti del posto, saranno al centro non solo di una rievocazione che vuole omaggiare una storia scomoda e spesso sottaciuta, ma anche di tutti gli altri momenti che si vivranno durante “Le 4 Notti dei Briganti“.

L’evento

Tanti gli appuntamenti in programma. Grande spazio sarà riservato alla musica e ai canti tradizionali con un Music Festival dedicato alla cultura musicale del Sud: un effluvio di ritmi che vedrà protagonisti i Sud Sound System, Mimmo Cavallaro, Canzoniere Grecanico Salentino e i Foja.

Non mancheranno intensi momenti in cui arte e storia faranno da padroni: è previsto l’allestimento di una collettiva di pittura in cui gli artisti John Picking, Igor Verrilli, Michelangelo Riemma, Alessandro Maio e Adele Lo Feudo declineranno con le loro opere il concetto di estetica revisionistica del brigantaggio.

Inoltre ci saranno tre incontri-dibattito a cui prenderanno parte relatori di prestigio come la prof.ssa Maria Scerrato e i giornalisti e scrittori Fernando Riccardi e Pino Aprile che illustreranno le ragioni storiche del fenomeno brigantesco nonchè le sue conseguenze sul tessuto sociale del Mezzogiorno.

Durante i quattro giorni di manifestazione sarà possibile degustare prodotti tipici della cucina contadina irpina accompagnati da buon vino locale: gli stand rimarranno in funzione ininterrottamente dalla mattina fino alla fine degli spettacoli.