martedì - 29 Novembre 2022
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    Montoro, Arrestato Rinaldi ed altre tre persone appartenenti ad un’associazione terroristica neonazista: “Ordine di Hagal” 

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    Montoro, Arrestato Rinaldi ed altre tre persone appartenenti ad un’associazione terroristica neonazista: “Ordine di Hagal” 

    Montoro, cellula neonazista pronta ad un’azione militare-terroristica con armi ed esplosivi, 4 gli arresti tra questi anche Michele Rinaldi di Montoro, vicepresidente dell’Ordine.

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    NAPOLI, 15 NOV – Su Telegram si dichiaravano pronti ad un’azione militare-terroristica con armi ed esplosivi contro una caserma dei carabinieri in provincia di Napoli e anche contro obiettivi civili, come un centro commerciale.

    Sono cinque i destinatari dell’ordinanza di arresto in carcere firmati dal Gip al termine di un’inchiesta della Procura e della Polizia appartenenti, secondo gli inquirenti, all’ ‘Ordine di Hagal‘: un’associazione terroristica neonazista, suprematista e negazionista.

    Tra loro anche un ucraino irreperibile, trasferitosi nel suo Paese e legato al Battaglione Azov. Non è invece scattata alcuna misura per una vecchia conoscenza dell’estremismo neofascista, Franco Freda: gli uomini della Digos hanno perquisito una libreria ad Avellino il cui titolare risulta proprio l’ex terrorista nero.
    Secondo le indagini, l’Ordine di Hagal vantava molti proseliti, che sono stati però quasi tutti identificati. E i vertici, che tra loro si chiamavano ‘Der Kameraden’ (i camerati), sono stati di fatto decapitati. “Il seme dell’odio di diffonde in contesti che non avremmo mai immaginato” ha commentato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi parlando a un convegno sull’attentato alla Sinagoga di Roma del 1982.
    In carcere sono finiti il ‘presidente’ dell’Ordine Maurizio Ammendola, 43 anni il vicepresidente Michele Rinaldi, 47 anni, Massimiliano Mariano, 46 anni,, che si occupava di indottrinamento e Gianpiero Testa, un 25enne che aveva il compito di fare proselitismo ed organizzare le riunioni. Nei confronti di Fabio Colarossi, 36 anni, è stato invece disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il blitz della Digos di Napoli – che ha eseguito una trentina di perquisizioni in tutta Italia – giunge a qualche anno dall’inizio delle indagini (2019) e fa seguito alle perquisizioni svolte a maggio e ottobre del 2021. L’indagato ucraino irreperibile è invece un 27enne di Termopil: si chiama Anton Radomsky. (ANSA).

    BLITZ DELLA DIGOS  ANCHE IN UNA LIBRERIA

    Blitz e perquisizioni anche a Treviso e Avellino. Nel capoluogo irpino, la Digos perquisisce una accorsata libreria del centro, il cui titolare è Franco Freda, l’estremista neofascista in passato
    coinvolto (ma poi assolto), nelle
    indagini sulla strage di piazza
    Fontana. Stando a quanto emerso, durante il controllo non sarebbe comunque emerso materiale utile all’indagine. Ad essere
    perquisito, anche Fabio Colarossi, classe 1986, residente a Roma,
    che avrebbe spedito informazioni e materiale a contenuto apolegetico di nazismo e fascismo ai
    suoi interlocutori campani.

    Continua su Avellino Zon

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