Montoro, Giorgia Meloni (FdI) commenta la candidatura di Assiya Nasri

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Arriva anche dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni il commento alla candidatura con il Movimento 5 Stelle di Assiya Nasri che ha subito insulti di stampo islamofobo sotto un suo post su Facebook

Alle elezioni amministrative di Montoro con il Movimento 5 Stelle è candidata anche Assiya Nasri, con Silvia Romano sindaco. La Nasri20 anni è studentessa presso l’Università degli Studi di Salerno, parla ben 4 lingue ed è laureanda in Matematica.

Insulti e minacce le sono arrivate alla presentazione della lista in video a Montoro da parte degli haters del web. C’è chi crede che, con una sua elezione, la Nasri si occuperà solo della comunità islamica, oppure chi pensa che possa portare la sharia, la “legge di Dio”, in Italia. C’è anche chi, indirettamente, accusa il M5S di essersi “aperto” troppo e assicura di non votarli più. Presenti anche commenti che prevedono un drastico futuro in caso di elezione e che invitano la Nasri a “tornare a casa”.

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il post su Facebook di Giorgia Meloni

La notizia ha fatto il giro dei media nazionali, arrivando anche alle istituzioni ed ai politici nazionali, come Giorgia Meloni che ieri sera ha commentato la notizia.

“Donna musulmana con velo nero in testa: “mi candido nel M5S perché credo in tutti i suoi valori”, spiegato prima in arabo e poi in italiano. Chissà se avranno parlato tra loro anche di sharia, bambine date in sposa a 9 anni, poligamia, lapidazione di adultere, diritti delle donne, proselitismo integralista islamico finanziato da Arabia Saudita e Qatar. Che dite, qualcuno avrà il coraggio di chiederglielo a questa convinta ragazza?”, questo il post della Meloni.

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Molti messaggi di solidarietà sono arrivati sul profilo social della giovane candidata. Tra tutti, quello della deputata 5S Pallini, che ha invitato alla riflessione, soprattutto a pochi giorni di distanza dalla festa della Liberazione.

Tra tutti i commenti, quello che lascia più spazio alla riflessione è quello di un utente che cita l’art. 19 della nostra Costituzione, che fa riferimento alla libertà di religione, purché i riti non siano offesa al buon costume. Per l’utente, evidentemente, indossare un velo significa offendere il costume tradizionale. Ma rispettare i canoni della propria religione significa offendere le tradizioni italiane? Possiamo escluderlo senza indugi; i nostri padri costituenti non la pensavano così. Altrimenti non sarebbe esistito l’articolo 3, principio fondamentale della Costituzione, che afferma l’uguaglianza di tutti, senza alcuna distinzione, soprattutto religiosa.