Montoro, l’Istituto Comprensivo celebra Alberto Manzi

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L’Istituto Comprensivo della frazione Piano di Montoro cambia nome. L’ex “Michele Pironti” diventa “Alberto Manzi”. Una cerimonia ha sancito la nuova intitolazione

Montoro –  Lunedì scorso, all’Istituto Comprensivo (ex Pironti), è stata organizzata una cerimonia in onore di “Alberto Manzi“, di cui la scuola prenderà il nome.

La manifestazione è stata predisposta dall’Istituto Comprensivo con il patrocinio del Comune di Montoro.

Per l’occasione gli studenti hanno interpretato scene teatrali sulla storia di Michele Pironti. La cerimonia ha avuto inizio con i saluti del sindaco Mario Bianchino e dei consiglieri di maggioranza, insieme alla Dirigente scolastica ed il personale didattico della scuola.

MontoroAlberto Manzi è noto per essere stato il maestro di milioni di italiani, che, attraverso i suoi insegnamenti, hanno imparato a leggere e scrivere.

Nato a Roma nel 1924, dopo l’esperienza di guerra come sommergibilista, nel 1946 inizia l’attività scolastica presso il Carcere “A. Gabelli” di Roma. Nel 1954 lascia la direzione dell’Istituto di Pedagogia della Facoltà di Magistero di Roma per fare l‘insegnante elementare e portare avanti, “sul campo”, ricerche di psicologia che continuerà fino al 1977. Ogni estate, dal 1954 al 1977,  si reca in Sud America, per corsi di scolarizzazione ed attività sociali per gli indigeni. Inoltre, dal 1960 al 1968, conduce un programma alla RAI, “Non è mai troppo tardi”, con l’obiettivo di risolvere il problema dell’analfabetismo di quegli anni.

Le sue capacità comunicative ed educative danno, alla società di quell’epoca, la possibilità di accedere all’istruzione, mediante il medium in voga in quel periodo: la televisione. Una grande novità, un nuovo modo di istruire, un linguaggio semplice ma, allo stesso tempo, professionale, per offrire a tutti l’occasione di essere alfabetizzati, e, così, divenire uomini e donne consapevoli.

Non solo maestro, non solo conduttore televisivo, ma anche abile scrittore: Alberto Manzi è autore di oltre trenta libri tra racconti, romanzi, fiabe, traduzioni e testi di divulgazione scientifica tradotti in tutte le lingue (“Orzowei” è uno dei testi di letteratura italiana più letto e studiato nel mondo) che trattano di libertà, di solidarietà, di avversione per ogni forma di violenza e razzismo, di rapporto fra l’uomo ed il proprio ambiente, temi per i quali il “maestro” ha dimostrato sempre un profondo interesse.

Nel 1993 entra a far parte della Commissione per la legge quadro in difesa dei minori. Nel 1994 è eletto sindaco di Pitigliano (Grosseto). Viene a mancare il 4 dicembre 1997 nella stessa città.