A Montoro riapre al pubblico lo storico Palazzo Macchiarelli

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Palazzo Macchiarelli

A Montoro lo storico Palazzo Macchiarelli riapre finalmente al pubblico grazie al progetto “ITINERA”. Venerdì 5 maggio il taglio del nastro alla presenza del presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio

Questo fine settimana sarà inaugurato e riaperto al pubblico lo storico Palazzo Macchiarelli, Strada Provinciale 5,13 frazione Misciano di Montoro. L’edificio, restituito al suo antico splendore, torna definitivamente nella piena disponibilità della comunità grazie al progetto “ITINERA – Itinerari di Innovazione Sociale”.

Il taglio del nastro venerdì 5 maggio alle ore 16:30 con la partecipazione dell’assessore regionale alle Politiche Sociali Lucia Fortini, del presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio, del presidente della commissione regionale Agricoltura Palazzo MacchiarelliMaurizio Petracca, dei consiglieri regionali Alaya e Iannace, dell’Amministrazione comunale di Montoro, di sindacati, associazioni di categoria e del territorio.

Il progetto “ITINERA-Itinerari di Innovazione Sociale”, finanziato da Fondazione con il Sud, nell’ambito del bando artistico-culturale, è gestito da una partnership composta dalla cooperativa sociale “L’Isola che c’è” (capofila), dalla associazione “Fonderie culturali”, dalla condotta “Slow Food” di Avellino, da Make a Cube s.r.l., dall’associazione “Castanicoltori Campani”.

L’obiettivo è quello di promuove la coesione e lo sviluppo socio-economico del territorio, attraverso un’articolata offerta di interventi sociali, culturali, educativi. Il Palazzo Macchiarelli si candida così a diventare un importante centro di attrazione e proposta, in grado di valorizzare le risorse territoriali, di offrire rinnovate opportunità di socializzazione, di collegarsi ai principali sistemi di offerta culturale del panorama regionale e nazionale. Il progetto prevede una pluralità di azioni articolate in 4 macro-aree: 1) Incubatore e acceleratore di impresa; 2) valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche locali; 3) cantieri sociali e 4) azioni di sviluppo culturale.