domenica - 16 Maggio 2021

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    Montoro, riattivati i pozzi il località Chiusa. Le parole di Giaquinto e Ciarcia

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    Tornano in esercizio i pozzi di Chiusa di Montoro, che saranno a servizio della Valle dell’Irno e del sistema idrico della Provincia di Avellino

    Questa mattina presso la sede della Provincia di Avellino una conferenza stampa del sindaco di Montoro e consigliere provinciale, Girolamo Giaquinto, e del presidente dell’Alto Calore, Michelangelo Ciarcia, sulla riattivazione dei pozzi di località Chiusa di Montoro. I pozzi saranno a servizio della Valle dell’Irno e del sistema idrico provinciale. montoro

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    “Montoro si avvia, grazie all’Alto Calore, alla riapertura dei pozzi di Chiusa, – afferma il primo cittadino – sequestrati a causa dell’emergenza Tetracloroetilene e la questione andava risolta con un’azione importante e decisa che facesse emergere un po’ il tavolo di concertazione tenuto in Prefettura come un elemento risolutivo, cioè un’azione che va sottolineata proprio perché la convergenza di vari enti che vanno dal municipio all’Alto Calore, alla Regione, all’Arpac, alla stessa Provincia di Avellino. La sinergia ci ha portato a poter interpretare la norma in direzione dell’apertura dei pozzi di Chiusa. Già a Montoro avevamo un altro pozzo che garantiva la fruizione d’acqua.

    La problematica non è solo per Montoro, ma l’emergenza ci ha dato il là ad un’accelerazione importante per la tenuta idrica dell’intera provincia. Per anni abbiamo assistito a questi problemi e quindi dal 2017 siamo riusciti ad affrontare questa problematica”.

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    Michelangelo Ciarcia

    L’importante operazione ha visto la partecipazione anche dell’Alto Calore, con il suo presidente Michelangelo Ciarcia che ha affermato: “Ci stiamo adoperando per far ritornare, così come previsto per gli inizi di agosto i pozzi. È stato un impegno notevolissimo per riottenere tutte e autorizzazioni e ce l’abbiamo fatta. Abbiamo fatto i necessari affidamenti ed entro il 10 di agosto i pozzi dovrebbero funzionare.

    L’Alto Calore sta facendo il possibile e la responsabilità va a chi ha gestito in passato, anche per quanto riguarda le amministrazioni passate. La Regione ha dato i famosi 60 milioni per quanto riguarda il rinnovo delle reti in almeno 54 comuni, noi ci stiamo adoperando affinché la Regione finanzi tutti e 118 comuni della Provincia di Avellino per far in modo che venga fatta buona parte delle reti”.

    Molti sono stati i commenti negativi alla gestione dell’Ente idrico irpino, a cui Ciarcia risponde: “Stiamo in campagna elettorale e si cavalcano questi temi, ma sono problematiche datate nel tempo e ci adoperiamo per risolverle. L’Alto Calore si è sempre adoperata per far si che l’acqua resti pubblica”.

    La riattivazione dei pozzi nella Valle dell’Irno permettono di limitare il viaggio delle acque in comuni lontanissimi, come afferma il numero uno di Alto Calore: “Adesso riattivando i pozzi di Montoro avremo altri 60.000 litri al secondo e la zona di Montoro verrà servita esclusivamente da questi pozzi e l’acqua che prima proveniva da Cassano a Montoro adesso potrà essere utilizzata dagli altri comuni, ripartendola in maniera equa e funzionale per tutto coloro che sono collegati. L’uso attendo della popolazione per il consumo dell’acqua è importante. Oggi chi fa un utilizzo distorto sarà sanzionato.

    Le reti oltre ad essere manutenute devono essere sostituite, perché molte reti appartengono agli anni 50, anni 60 e non possono reggere più. Le amministrazioni comunali devono farsi carico di questo e devono capire che prima di fare un pavimento, vanno rifatti i sotto servizi. I sindaci devono capire che non va fatto solo quello che si vede, ma anche quello che non si vede. Le reti si tengono per opera dello Spirito Santo e ci comportano un dispendio di denaro”.

    Ciarcia è anche l’uomo del momento per quanto riguarda le candidature per un posto nella lista Partito Democratico alle prossime Elezioni Regionali di settembre a sostegno di De Luca. 

    “Io non mi sono proposto, io sono stato proposto. – afferma Michelangelo Ciarcia – La mia è una candidatura di servizio, Area Dem che è la categoria a cui appartengo, il mio partito dove ho sempre militato e dove praticamente io ho dato sempre il mio sostegno e il mio appoggio all’area ed al Partito Democratico e quindi sono stato proposto proprio per la solidità della mia storia pregressa e se il partito ritiene di candidarmi va bene, ma se non lo fa io sono del Pd e resto del Pd senza sé e senza ma”.

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