Morsa (Fiom Cgil): ” Se si continua così si rischia il tracollo totale”

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Queste le parole del Segretario della Fiom Cgil Giuseppe Morsa questa mattina al sit-in davanti la Prefettura delle sigle sindacali per la condizione dei lavoratori metalmeccanici 

Era presente questa mattina davanti la Prefettura di Avellino anche il segretario della Fiom Cgil Giuseppe Morsa, che commenta la situazione drammatica di una categoria di lavoratori sempre più in difficoltà.

“La condizione in cui versa il settore metalmeccanico irpino è molto grave, – afferma Morsa – la pandemia ha solo accelerato un fenomeno che già era in atto da molto tempo. Ci supportano i dati che parlano di 2.000 posti di lavoro persi durante la crisi del 2008 che si è acutizzata con la crisi della pandemia. Adesso noi, oggi insieme a Fim e Uilm abbiamo messo in piedi una iniziativa, andiamo in Prefettura, mostriamo questi dati alle istituzioni locali e alla politica. Dicendo che questo modello di sviluppo è stato fallimentare, chiediamo un altro modo in cui bisogna sostenere lo sviluppo in Provincia di Avellino, lo sviluppo industriale che parli di ambiente e che metta al primo posto le persone”.

Alla domanda quali sono le nuove opportunità di sviluppo il segretario ha risposto: “Gli asset principali sono quelli della mobilità, nella Provincia di Avellino sono presenti Fca, Denso, Ema che ci fanno pensare che intorno a questo possa essere costruito uno sviluppo industriale di un certo livello. Però innanzitutto bisogna salvare quello che c’è”.fiom cgil avellino

Non è mancato il racconto di quello che sta succedendo in una realtà irpina d’eccellenza come quella della Ema di Morra De Sanctis che ha ridotto la produzione del 50%.

“La cosa drammatica è che questa condizione viene percepita solo a chi la subisce, il sindacato nostro malgrado è costretto a provare a mettere pezze nuove su condizioni vecchie. Non c’è la possibilità di avere un luogo dove poter discutere di queste crisi, anche di questo parliamo oggi.

Bisogna fare un’alleanza di multilivello regionale. Noi la presenza della Regione in questa fase in questa provincia non l’abbiamo percepita, quindi bisogna fare tavoli per negoziare e ragionare su che sviluppo si deve avere”.

Il rischio secondo Morsa è reale e tangibile, quindi i posti di lavoro potrebbero essere molti.

“Si rischia il tracollo totale 13.000 lavoratori metalmeccanici in cassa integrazione, non va assolutamente bene, bisogna invertire la rotta e lo si deve fare subito, non aspettare che passi la nottata, perché se passa la nottata potremmo solo contare le vittime”, ha concluso il segretario della Fiom Cgil.

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