Museo Civico, breve chiusura per l’allestimento di nuove sale



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Ritratto in bronzo dell'artista Cosimo Fanzago

Da oggi il Museo Civico di Avellino chiude al pubblico per consentire i lavori di allestimento di tre nuove sale: Caracciolo, Conferenze e Multimediale. Al termine dei lavori, previsto entro dicembre, saranno esposte opere in attesa da ben 35 anni

Il Museo Civico di Villa Amendola ad Avellino si amplia. A quasi due anni di distanza dall’apertura al pubblico, prendono, infatti, il via i lavori per l’allestimento di tre nuove sale: Caracciolo, Conferenze e Multimediale. Per consentire lo svolgimento dei lavori, finanziati dalla Regione Campania, il Museo resterà, dunque, chiuso al pubblico a partire da oggi per poi riaprire entro il mese di dicembre.

Durante questo periodo di chiusura, il patrimonio espositivo del Museo si arricchirà di nuove opere della storia cittadina che, dopo essere rimaste in deposito presso la locale Soprintendenza per ben 35 anni, troveranno finalmente un’adeguata sistemazione nelle sale di Villa Amendola.

Museo Civico
Museo Civico, “Il Re di Bronzo” di Cosimo Fanzago

Gli interventi rientrano nel Progetto Sistema Museale Irpino. Il Polo Museale Irpino Porta di ingresso per la conoscenza e la Valorizzazione del Patrimonio Culturale della Terra di Mezzo, facente parte del Piano Regionale di Intervento per la valorizzazione, la conservazione, la gestione e la fruizione del patrimonio culturale della Campania”, per un importo di poco superiore a 78.000 euro. La chiusura è stata decretata con un’ordinanza (n. 340 del 3 Novembre 2015) firmata dalla dott.ssa Carmela Cortese, Dirigente del Settore Cultura.

A svolgere i lavori sarà la ditta Lanza di Grottaminarda, aggiudicatrice dell’appalto, sotto la direzione tecnica dell’architetto Vito Guerriero, funzionario del Comune di Avellino, e la guida scientifica dello storico dell’arte Alberto Iandoli, curatore del Museo di Villa Amendola.

Saranno molti i reperti e le opere che, al termine dei lavori, sarà possibile ammirare.

Due opere dell’architetto e scultore bergamasco del ’600 Cosimo Fanzago: una scultura in bronzo raffigurante il sovrano Carlo II d’Asburgo (più noto agli avellinesi come “Carlucciello” o anche “Il Re di Bronzo”) e un ritratto tondo in bronzo, uno dei due soli ritratti di Fanzago di cui si abbia conoscenza al mondo.

Due busti in pietra, anch’essi risalenti al ’600, che raffigurano rispettivamente una dama e un cavaliere. Le opere, poste fino al 23 novembre 1980 nelle nicchie superiori della Fontana di Bellerofonte, in Corso Umberto I, erano state recuperate e conservate dalla locale Soprintendenza.

Museo Civico
Scultura lignea raffigurante S. Francesco di Paola

Saranno esposte anche una preziosa scultura lignea del XVII secolo, appartenuta ai Principi Caracciolo e attribuita al maestro napoletano Giacomo Colombo, che rappresenta S. Francesco di Paola e un grande stemma in pietra dell’Araldica del Comune di Avellino, anch’esso collocato un tempo nella parte superiore della Fontana di Bellerofonte.

Infine, troverà spazio anche una consistente raccolta di frammenti di ceramiche policrome e terrecotte, risalenti a varie epoche, dal periodo longobardo sino al XVIII secolo, e recuperate subito dopo il terremoto nei lavori di scavo degli edifici del centro storico.

L’assessore alle Politiche Culturali Ida Pugliese ha così commentato la necessità dei lavori al Museo Civico:

«Il rischio, molto alto, ora posso dirlo, era che questi preziosi reperti in deposito da trentacinque anni presso la locale Soprintendenza venissero trasferiti in altra città, o richiesti, per la loro importanza, da un altro museo, con conseguente perdita definitiva per la città di Avellino. Per consentire una adeguata sistemazione nelle sale di Villa Amendola di questi importanti reperti e per consentire altresì di effettuare dei lavori che consentiranno di allestire a Villa Amendola anche una Sala Conferenze e una Sala Multimediale, in modo da migliorare il livello strutturale e dei servizi del Polo Culturale di via Due Principati, è stato necessario chiudere temporaneamente il Museo Civico, ma assicuro che la chiusura sarà breve. Contiamo infatti di riaprirlo al pubblico entro il mese di dicembre. Sarà il regalo di Natale che l’Assessorato alle Politiche Culturali farà alla città».

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