NOVEMBRE: IL MESE DEI MORTI E LA TRADIZIONE DEL “CUONZOLO” IN IRPINIA



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cuonzolo

Nel ricordare i nostri cari defunti nel mese di Novembre è d’obbligo ricordare ed esaminare anche una tradizione tipica irpina; il Cuonzolo

Il mese di Novembre è dedicato ai nostri cari defunti. Infatti, in questo periodo, molte sono le persone che si recano al cimitero a far loro visita: chi porta un fiore, chi accende un lumino, chi prega.

Queste sono tutte azioni volte a ricordare parenti e amici passati a miglior vita. È importante dedicare un po’ di tempo, anche un semplice pensiero, alle persone che ci lasciano, perché, in questo modo, è come se continuassero a vivere nei nostri ricordi, nel nostro cuore.

Un lutto è sempre qualcosa di tremendamente doloroso, soprattutto se siamo tanto affezionati alla persona che perdiamo. Un lutto destabilizza, a volte paralizza e non si riesce più a far nulla. È come se ti crollasse il mondo addosso. È un dolore inconsolabile, eppure nella tradizione tipicamente meridionale, e diffusa in tutti i paese della nostra verde Irpinia, c’è un tentativo di consolare e sostenere chi vive un lutto, ed è il “Cuonzolo”.

Di cosa si tratta?

Il termine, probabilmente, deriva da “consolare” ed è un modo per dare conforto a chi piange la perdita di una persona cara. Parenti, amici e conoscenti della famiglia del defunto vanno a far visita per dare le condoglianze e immancabilmente portano con se pacchi di zucchero, caffè, biscotti in scatola da donare a chi è stravolto dal dolore.

Un gesto per dimostrare la propria vicinanza in un momento così delicato. Sono beni che fa sempre comodo avere in casa e che possono conservarsi anche per lunghissimo tempo. In genere la mattina successiva al decesso ci si reca a far visita portando anche cornetti e grandi quantità di caffè, sempre per sostenere chi dovrà affrontare ore dolorose per cui non si è mai preparati.

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