Nella seduta odierna dei sindaci dell’Area Pilota a Nusco si è parlato del Laceno e della nuova programmazione che riguarda gli impianti di risalita

Alla presenza di alcuni sindaci dell’Alta Irpinia e di alcuni addetti ai lavori il presidente della Città dell’Alta Irpinia Ciriaco De Mita ha espresso propria soddisfazione sulla realizzazione di quel progetto iniziato qualche anno fa con il benestare di 25 comuni.

“Farò una campagna elettorale per spiegare queste iniziative che ci sono, per dire che noi abbiamo avuto delle straordinarietà. Oggi abbiamo avuto l’opportunità di risolvere alcune delle problematiche”, questo in prima battuta è stata la dichiarazione di De Mita.nusco

“Se io dovessi dire la mia opinione – continua il sindaco di Nusco – l’iniziativa dell’Area Pilota va bene, le risorse sono arrivate. Purtroppo nell’ultimo periodo si è sviluppata una lamentela sulle cose che non sono accadute”, indirizzando così agli scettici il suo pensiero.

Presente alla riunione anche Adelina Picone, professoressa dell’Università degli Studi di Napoli, che ha mostrato le varie tesi di studenti laureandi in architettura, dopo la visita sul Laceno nel giugno 2019.

“Questo progetto ha permesso di completare la formazione del percorso calandosi nella realtà del territorio. Questi allievi che hanno elaborato i progetti in aree quasi abbandonate, come quella del Laceno. Ci saranno in futuro convenzioni con le associazioni del territorio, con Confindustria ed Anci Avellino”, queste le parole della professoressa Picone.

Informando così i cittadini della manifestazione di interesse da parte di imprenditori irpini nell’investire sul Laceno.

Quindi, un incontro, quello di Nusco, non incentrato solo sulle seggiovie, ma sullo sviluppo dell’intero Altopiano. A cominciare innanzitutto da cosa c’è di buono da preservare: aria buona, ma non solo; per poi passare allo studio di settore per le Grotte del Caliendo, per il Lago ed infine per gli impianti di risalita.nusco

La professoressa dell’Unina ha poi messo l’accento su quella che potrebbe essere una soluzione alle condizioni degli animali vaganti sul Laceno, dicendo: “Tutto questo sistema gira intorno alla mancanza d’acqua, per questo si è ipotizzato un utilizzo delle mulattiere e creare qui dei bacini. Bacini naturali che permettono di non far arrivare gli animali sulla piana”.

Ma non solo, si è voluto in questo intervento a Nusco, oltre a spiegare come potrebbe avvenire la rinascita del Laceno, anche come iniziare a pensare alla realizzazione di nuovi percorsi naturalistici, includendo ovviamente anche le seggiovie.

Si tratta ovviamente di un progetto che però ha visto fin da subito il benestare, come dichiara De Mita, del presidente di Confindustria Avellino Pino Bruno e di altri. Quindi, ora l’attenzione rimane sulla realizzazione di queste opere, aspettando il post delibera da parte della Regione Campania per gli impianti di risalita.