Nusco, Legalità Ambiente e Sviluppo con magistrati e giornalisti



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Questa mattina al Palazzo Vescovile di Nusco il sindaco De Mita ha presentato il convegno “Legalità, Ambiente e Sviluppo” con le alte cariche della magistratura campana come Maresca e Sirignano e con i giornalisti Sandro Ruotolo e Vincenzo Perone

L’Auditorium del Palazzo Vescovile di Nusco ha accolto questa mattina il convegno sulla Legalità voluto dal sindaco Ciriaco De Mita che ha invitato la cittadinanza e le scuole a partecipare. I primi ad arrivare a Nusco sono le alte cariche dei Carabinieri e Finanza irpini, che proprio l’altro ieri hanno effettuato una grande operazione antidroga tra la provincia di Avellino e il salernitano. Poi arrivano le scuole, liceo e elementari, di Nusco e l’Itis di Bagnoli Irpino.

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Ciriaco De Mita

A moderare il convegno il giornalista della Rai Vincenzo Perone che inizia elogiando la filosofia politica del presidente De Mita. Il sindaco di Nusco prende la parola e afferma che:«vivere nella legalità vuol dire coesistere con le regole». Poi ripercorre gli anni dell’Illuminismo che hanno portato alla legislazione europea e afferma «la stima e la fiducia nell’ordinamento giudiziario». E ancora il sindaco di Nusco che propone ai presenti «la tutela dell’ordine che può essere conseguito solo salvaguardando l’ambiente»; cioè si deve puntare tutto sull’ambiente e lo sa bene chi vive in Irpinia. Il secondo a prendere la parola è il Presidente dell’Università Telematica “Pegaso” Danilo Iervolino che parla ai giovani presenti dicendo che questo convegno è soprattutto per loro che riescono a capire la modernità dove può portarli e dove può arrivare una innovazione anche e soprattutto parlando di legalità. Dopo Iervolino è il turno di Raffaele Bianco, direttore dell’ Espresso di Napoli che fa i dovuti saluti al sindaco di Nusco.

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Sandro Ruotolo

Perone a questo punto introduce il giornalista Sandro Ruotolo che da qualche mese vive sotto scorta per le sue inchieste in terre di Camorra sui rifiuti. Ruotolo è stato anche l’ultimo giornalista ad essere stato portato direttamente nei luoghi della Terra dei Fuochi dal pentito Carmine Schiavone. Schiavone muore, ma aveva promesso al giornalista una seconda intervista con altri colpi di scena; successivamente alla morte di Schiavone dal carcere il boss Michele Zagaria minaccia di morte Ruotolo. Nel Palazzo Vescovile di Nusco Ruotolo riflette sul tema della “munnezza” soprattutto e spiega che adesso la Camorra non si occupa più come prima di droga, ma di rifiuti. Afferma che ci sono 900mila tonnellate di rifiuti e di ogni 3 camion che scendeva nella Terra dei Fuochi uno di questi era d’oro. Questo per far capire il guadagno della Camorra che investe ancora oggi nei rifiuti. Parlando dunque di economia interviene il Direttore della Gazzetta Forense Roberto Cogliandro. Inizia così la proiezione del Docufilm “Una vita sotto scorta” a cura del regista Duccio Giordano, presente a Nusco. Un Docufilm incentrato sulle catture dei boss Giuseppe Setola e Michele Zagaria, con la voce narrante di Luca Zingaretti.

Perone introduce in conclusione i due sostituti procuratori Cesare Sirignano e Catello Maresca. Sirignano è

Cesare Sirignano, Catello Maresca e Ciriaco De Mita
Cesare Sirignano, Catello Maresca e Ciriaco De Mita

quello che tiene in custodia il boss Antonino Iovine, l’amministratore dei soldi della Camorra e dice che gli ha colpito una frase di Sandro Ruotolo nel suo intervento: «nelle zone dove sono state scaricati i rifiuti, le persone perché non si sono ribellate?». La domanda non riceve risposte da anni, ma una “mezza” risposta la da il procuratore della DDA di Napoli Maresca che racconta l’aneddoto di quella famosa frase dei casalesi: «e chi c n fott nuj ci bvimm l’acqua minerale». Così fa capire il loro amore spassionato per il guadagno senza curarsi delle conseguenze.

Infine il sindaco di Nusco Ciriaco De Mita, prima della premiazione dei migliori temi fatti dagli studenti che hanno affrontato il tema della Legalità, ha sorpreso tutti affermando che conferirà a Catello Maresca la cittadinanza onoraria di Nusco. Questo anche perché il sostituto procuratore ha dichiarato che viene nel paese dell’Alta Irpinia a riposarsi dal lavoro.

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