venerdì - 25 Giugno 2021

Re-Start, al Teatro d’Europa l’evento di musica firmato dal Collettivo Arcano XIII

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    Nusco, Lettera aperta alla cittadinanza a firma di Mantellini (Pd)

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    Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta alla cittadinanza del Comune di Nusco da parte del Coordinatore del circolo del Partito Democratico

    Nusco – “Siamo rimasti  stupiti dalla lettura del documento  che i rappresentanti della maggioranza hanno fatto circolare  in questi giorni,  in cui predomina   più la realtà virtuale da loro percepita,  anziché  i fatti reali.

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    Da parte nostra, abbiamo più volte proposto il dialogo, convinti che l’interesse comune, in tempi straordinari, quali quelli che viviamo, si realizza nella rappresentanza unitaria  che  fa   prevalere  l’interesse collettivo e non di parte.

    Forte  è  la nostra  preoccupazione sul futuro della nostra terra: va trovato un nuovo modello di sviluppo per uscire dalla crisi  e ciò può avvenire chiamando a raccolta tutti, senza annullare le differenze di natura culturale e politica, ma metterle in un serio e concreto confronto costruttivo.

    L’Amministrazione, incurante degli altri, va avanti (si fa per dire) testardamente  in una sorta di isolamento istituzionale in cui è caduta.

    In un contesto generale di isolamento  delle aree interne ed in un quadro generalizzato di difficoltà,  diventa sempre più velleitario l’agire a livello locale, senza essere  “sostenuti” dalla capacità di interagire con le altre istituzioni.

    Abbiamo chiarito, sin da subito,  che per noi vi è innanzitutto l’esigenza di tutelare i cittadini, ma altrettanto chiaramente abbiamo espresso critiche alla gestione amministrativa,  offrendo anche le nostre competenze.

    Linea di condotta  suggeritaci   da una “regia” fatta di persone in carne ed ossa, di cittadini con cui quotidianamente dialoghiamo e per i quali i problemi sociali sono all’ordine del giorno.

    IL DIALOGO NON SI SUBISCE, IL DIALOGO NON È A SENSO UNICO!

    L’Amministrazione di Nusco,  vedendosi “al palo”,  genera continue strategie di divisione, non ascoltando le proposte della minoranza (che rappresenta il 42% della popolazione), chiusa ostinatamente   al dialogo, in fuga dall’interlocuzione come se ci fosse una sorta di diffidenza ad  una partecipazione  “ costruttiva”.

    Eppure è semplice migliorare la democrazia  interna al Consiglio Comunale, con una serie di organismi idonei ad aumentare la partecipazione attiva di tutti i consiglieri ed assicurare la più ampia informazione alla cittadinanza a volte in balia di  paure e incertezze per informazioni insufficienti.

    Basta citare tre articoli su tutti:

    • 19 e 20 dello Statuto Comunale: nominare delle commissioni consiliari permanenti (per trattare preventivamente diverse problematiche relative al territorio, ma anche alla emergenza in atto)
    • 39 dello Statuto Comunale: l’elezione dell’Osservatorio Permanente (per favorire la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa)

    Un’Amministrazione deve saper ascoltare la cittadinanza e deve essere in grado, con piena cognizione, di saper attentamente valutare tutti gli aspetti dei problemi, effettuando le scelte solo in seguito ad una approfondita analisi dei pro ed i contro, che vanno sempre considerati dal punto di vista dei cittadini.

    Si può essere più o meno interessati alle questioni politiche, ma per forza di cose qualsiasi cittadino si trova prima o poi nella condizione di usufruire di un servizio che il Comune mette a disposizione.

    E’ normale chiedersi se la gestione viene effettuata nel migliore dei modi, tenendo presente che il primo obiettivo deve essere il benessere dei cittadini, dai quali ogni giorno sentiamo dire che il nostro paese sta morendo, con una rassegnazione che sta contagiando tutti.

    E’ facile strumentalizzare certe scelte, ma rimanere immobili a gestire il minimo indispensabile, non pensare un po’  in” grande “, non investire nel futuro del nostro paese, ci ridurrebbe ad essere un paese dormitorio.

    Sarebbe molto più facile tirare a campare, ma significherebbe avere un paese fermo. Un grande artista  diceva: “Il più grande pericolo per molti di noi non sta nel fatto che i nostri obiettivi siano troppo elevati e quindi non riusciamo a raggiungerli, ma nel fatto che siano troppo bassi e che li si raggiunga”

    NOI SIAMO QUI

     CONTINUIAMO A LAVORARE PER TUTTI I CITTADINI

    A MAGGIOR RAGIONE  CONVINTI 

    CHE NUSCO HA BISOGNO DI UN CAMBIO DI PASSO.

    CONTINUA SU AVELLINO ZON

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