Nusco, sull’ex Ocevi Sud Todisco: “Chiediamo pertanto che Arpac e Comune entrino all’interno”



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Francesco Todisco

Dopo l’appello dei consiglieri di minoranza del Comune di Nusco sullo stop dei lavori all’interno della ex Ocevi Sud interviene anche il consigliere regionale Francesco Todisco

C’è apprensione nel Comune di Nusco per la notizia di scavi all’interno del capannone della fabbrica ex Ocevi Sud nell’area industriale, con i consiglieri di minoranza Lucio Molinario e Gianni Marino che hanno fatto richiesta di chiarimenti al sindaco Ciriaco Di Mita.

Nel capannone della fabbrica di Nusco era infatti iniziato un lavoro di riqualificazione, ma c’è stato uno stop improvviso che ha destato scalpore tra i cittadini nuscani. Tra le voci discordanti resiste l’ipotesi di un ritrovamento archeologico, ma non ci sono ancora dati certi su cosa emerge dallo scavo.

Ad ogni modo non viene scongiurata, secondo le prime indiscrezioni, ancora l’ipotesi del ritrovamento di rifiuti sotto l’ex Ocevi Sud. Intanto, i due consiglieri di minoranza del Comune di Nusco, Gianni Marino e Lucio Molinario del gruppo Nusco Futura, hanno protocollato una richiesta di informazioni, al sindaco, al Segretario Comunale e al responsabile dell’Ufficio Tecnico.

“Per sapere – si legge nella richiesta – se il Comune di Nusco abbia ricevuto delle comunicazioni da parte dell’Asl, Arpac e Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Avellino, in merito alle opere di scavo eseguite presso il capannone dell’azienda Ocevi Sud sita nell’area industriale di Nusco alla c/da Fiorentino”.

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Francesco Todisco

Arriva anche il commento di Francesco Todisco, che afferma: «Da qualche giorno ormai i cittadini di Nusco attendono risposte ufficiali dagli organi competenti, Arpac e sindaco in primis, in merito a quanto presumibilmente rinvenuto all’ex Ocevi Sud. In particolare, da quanto si apprende, solo una risposta parziale è arrivata alla richiesta avanzata dai consiglieri del gruppo di minoranza “Nusco Futura”, Giovanni Marino e Lucio Molinario, che hanno posto un interrogativo dopo aver raccolto la preoccupazione degli abitanti di contrada Ofanto e Campo di Nusco, la zona rurale a ridosso dell’area industriale, in merito ad alcuni lavori in corso nelle vicinanze dell’ex Ocevi Sud. Dagli scavi in cantiere, questa l’inquietudine dei cittadini, sarebbero fuoriusciti liquami ed altri rifiuti, oltre che reperti archeologici».

Il consigliere regionale di Articolo Uno Mdp, Francesco Todisco, sollecita una risposta formale e definitiva da parte degli organi preposti. «Al momento, stando a quanto riportato dalla stampa locale, Arpac e Polizia Municipale avrebbero effettuato solo un sopralluogo all’esterno della fabbrica perché, queste le motivazioni, chi ha rilevato lo stabilimento ha chiesto di rinviare l’accesso all’interno della stessa al termine di alcuni lavori in corso. Dall’ispezione esterna, sempre da notizie di stampa, non sembrano emergere anomalie preoccupanti. Riteniamo però che, per dare piena soddisfazione alla richiesta di chiarimento dei cittadini, non ci si possa limitare a questo. Chiediamo pertanto che Arpac e Comune, in tempi brevissimi, entrino all’interno dell’area per tutte le verifiche ambientali del caso e formalizzino, con atti ufficiali, la loro risposta alla comunità. Solo così i cittadini di Nusco, già costretti alla fine degli anni ’90 a fare i conti con l’interramento illecito, proprio in quell’area industriale, di rifiuti tossici e metalli pesanti provenienti dal Nord, potranno dirsi realmente tranquilli. Al commissario straordinario Arpac Stefano Sorvino e al sindaco di Nusco Ciriaco De Mita, chiediamo l’attivazione immediata di tutte le verifiche ambientali del caso per stabilire in modo definitivo se nell’area ex Ocevi Sud siano emersi o meno materiali potenzialmente pericolosi per l’ambiente e la salute pubblica».

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