Nusco, Secchiano e Prudente fuori dal gruppo “Nusco Futura”

0
nusco

Riceviamo e pubblichiamo la costituzione del nuovo gruppo autonomo consiliare di Nusco con Secchiano e Prudente che fuoriescono con qualche polemica da “Nusco Futura”

Noi consiglieri del gruppo di minoranza Rosanna Secchiano e Annamaria Prudente, con protocollo n. 7539 del 16.11.2017 , abbiamo comunicato, ai sensi dell’Art. 7 comma 5 del regolamento del Consiglio Comunale, il distacco dal gruppo consiliare “Nusco futura” nel quale siamo state elette. In primis, intendiamo precisare che non è nostra volontà aderire a nessun altro gruppo attualmente presente in seno al Consiglio Comunale di Nusco, né a quello costituito dai consiglieri di maggioranza né a quello formato dai consiglieri di minoranza.

Al gruppo di maggioranza perché riteniamo, tuttora, che la gestione della res publica condotta dalla vigente Amministrazione risulti completamente insoddisfacente, nonché deleteria rispetto ai reali interessi della comunità Nuscana : politiche sociali non adeguate; disinteresse per le zone rurali; mancanza di iniziative volte allo sviluppo e alla sostenibilità ambientali, turistici e ricreativi; un uso, a nostro avviso, non oculato del denaro pubblico (vedasi il caso Petracca, la riconversione del Palazzo di città in Scuola dell’Infanzia e, più in generale, le opere pubbliche realizzate con fondi FESR 2007-2013, dal costo esorbitante rispetto all’utilità dei lavori realizzati, e, nella maggior parte dei casi, atte a creare un nugolo di edifici fantasma non destinati allo svolgimento di nessuna effettiva attività).
In sintesi assenza di management dell’ordinaria attività amministrativa, che ha inciso non poco nel continuo inesorabile svuotamento del paese.

Per quanto concerne il distacco dal gruppo “Nusco futura” , desideriamo chiarire le motivazioni che ci hanno spinto a prendere siffatta decisione. In molte occasioni ci siamo trovate di fronte a dichiarazioni rilasciate dai restanti consiglieri del gruppo “Nusco futura” a testate giornalistiche e televisive locali o a discussioni intavolate con la maggioranza non in sede di commissione, senza che esse siano state precedentemente comunicate, discusse e condivise con noi. Nella maggior parte dei casi il contenuto delle loro asserzioni non era in linea con il nostro pensiero ed anche con gli obiettivi prefissi nella programmazione iniziale.
Tali azioni non hanno rispettato sovente i ruoli e le competenze all’interno del gruppo e ci indurrebbero a pensare che l’interesse principale degli altri consiglieri di minoranza fosse quello di apparire sui media, piuttosto che quello di adoperarsi in concreto. Infatti, per sollevare agli organi preposti eventuali dubbi sul corretto operato dell’Amministrazione comunale, più volte abbiamo riscontrato atteggiamenti ostativi sia in fase propedeutica di acquisizione documentale che in quella conclusiva di possibile segnalazione agli organi preposti.

Non abbiamo, altresì, condiviso talune scelte o proposte di collaborazione con la maggioranza in discordanza con le finalità del nostro mandato in forte opposizione all’Amministrazione De Mita e se ciò non è accaduto è perché noi ci siamo fermamente opposte.

Citiamo a titolo di esempio la proposta di formare una commissione unica con la minoranza finalizzata alla pianificazione delle attività connesse alle previsioni di bilancio e del DUP, ritenendo che queste siano precipue funzioni degli Amministratori di maggioranza, che in tal modo si assumono rispetto alla comunità la responsabilità delle scelte attuate.
Ciò nonostante abbiamo sempre tentato di mantenere l’unità del gruppo di minoranza nel rispetto degli elettori, tollerando anche comportamenti non sempre rispettosi delle dinamiche di gruppo.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’episodio relativo all’assemblea pubblica organizzata, in maniera trasparente, circa le criticità infrastrutturali e relative alla salute e sicurezza degli utenti, emerse dall’analisi della documentazione acquisita e inerente alla riconversione del Palazzo di città in Scuola dell’Infanzia. I restanti consiglieri di minoranza, oltre a non essersi fattivamente impegnati nell’organizzazione dell’evento, seppure debitamente informati ed avvisati, si sono, invece, prodigati a rilasciare interviste e a pubblicare articoli, sempre a nostra insaputa, in chiara discordanza con gli obiettivi dell’assemblea stessa.

nusco
Un momento del Consiglio comunale di Nusco

Ove emergono aspetti di natura sostanziale circa l’inosservanza di leggi o normative, è indubbio che non vi sia spazio per l’espressione di semplici opinioni.
Oltre a ciò, i restanti consiglieri di minoranza hanno organizzato una riunione di pre-consiglio, che di solito veniva svolta all’interno del gruppo “Nusco Futura” per discutere sui punti all’ordine del giorno da affrontare in sede di Consiglio comunale, con persone estranee allo stesso gruppo senza interpellarci ed in contraddizione con la natura civica ispiratrice di “Nusco Futura”.

In conclusione, non siamo per una opposizione plastica, scenica e teatrale come ci fu consigliato appena elette, ma per un’azione concreta e pragmatica nell’interesse dell’intera comunità e non di questo o quel singolo individuo. La nostra decisione non deve essere letta come una disattesa degli impegni presi con gli elettori, in quanto è nostra intenzione proseguire l’attività di controllo dell’operato amministrativo.