Occupazione di suolo pubblico: continuano i sequestri

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La Polizia Municipale sequestra tre strutture abusive nel capoluogo di Avellino, ponendo un seguito alla lotta alla legalità e al senso civico. A macchiarsi di occupazione di suolo pubblico sono le attività commerciali delle aree di passeggio 

Capitanati dal Colonnello Michele Arvonio, gli uomini della Polizia Municipale hanno sequestrato tre strutture appartenenti ad adiacenti attività commerciali, prive della necessaria autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico. I sequestri sono avvenuti tutti in Viale Italia, zona della movida avellinese nelle ore notturne e del passeggio in quelle diurne.

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Una delle strutture sotto sequestro

Col chiaro intento di ampliare i posti a sedere di locali talvolta limitati per l’affluenza di clienti, le suddette attività commerciali hanno ben pensato di occupare abusivamente il suolo pubblico, violando quanto stabilito dal Regolamento di Polizia Locale, legge regionale 1/2000 di cui riportiamo solo le definizioni di interesse:

Art. 3 – Definizioni

Ai fini della disciplina regolamentare è considerato bene comune in generale lo spazio urbano tutto, ed in particolare:

a) il suolo di dominio pubblico, ovvero di dominio privato ma gravato da servitù di uso pubblico costituita nei modi e nei termini di legge, nonché le vie private aperte al pubblico passaggio e le aree di proprietà privata non recintate in conformità al Regolamento Edilizio;

b) i parchi ed i giardini pubblici e il verde pubblico in genere;

c) le facciate degli edifici e ogni altro manufatto la cui stabilità ed il cui decoro debbano essere salvaguardati;

d) gli impianti e le strutture di uso comune, collocati sui beni comuni indicati nelle lettere precedenti.

Per fruizione di beni comuni si intende il libero e generalizzato uso dei medesimi da parte di tutti i cittadini, senza limitazioni o preclusioni, nel rispetto delle norme di cui al Regolamento. La fruizione dei beni comuni non necessita di preventive concessioni o autorizzazioni. Per utilizzazione di beni comuni si intende l’uso particolare che di essi venga fatto, in via esclusiva, per l’esercizio, di norma temporaneo, di attività lecite, anche di carattere privato. L’utilizzazione dei beni comuni è sempre subordinata a preventiva concessione o autorizzazione.