Hanno lasciato un biglietto pieno d’odio sotto l’uscio di casa e sono scappati via…le parole di Alessandro verso chi si è macchiato di omofobia

Nella serata di ieri si è registrato un gravissimo episodio di omofobia ai danni di un 23enne di Montemiletto.

Alessandro Reda il giovane che ha denunciato immediatamente l’accaduto sui suoi profili social: “Stasera qualche delinquente mi ha fatto trovare questo biglietto sotto la porta…”

Dopo aver sentito il suono prolungato di un clacson che si allontanava, si è affacciato in strada, accorgendosi di un biglietto lasciato sotto la porta della villetta in cui vive con i genitori.

“Schifoso r*******e ma quando ti cacciano di casa!?….” – Questo il biglietto ritrovato da Alessandro, parole forti che non lasciano dubbi di interpretazione.

montemiletto

Un gesto vile e ignobile che accende l’ennesimo campanello di allarme su una società sempre più ostile e ancora troppo incapace di assimilare le differenze. D’altronte questo biglietto lasciato da ignoti, protetti dal buio e dalla sicurezza di una strada poco trafficata, si oppone al coraggio e alla bellezza di chi sceglie di vivere alla luce del giorno e senza maschere il proprio essere. Reda infatti, è noto all’interno della comunità LGBT+ per aver depositato in parlamento una proposta di legge proprio contro l’omofobia.

Inoltre è autore di due libri, la raccolta poetica: “Libero di essere me stesso”, manifesto di lotta e di libertà che si avvale della prefazione dalla senatrice Monica Cirinnà.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Alessandro che ci ha raccontato ciò che è successo.

“Non avevo mai avuto problemi prima d’ora. Ma oggi il nostro Paese sta sprofondando in un clima di odio a causa di una classe politica estremista, c’è da aspettarsi che aumentino questi episodi di intolleranza e razzismo. Le persone si sentono leggittimate dal potere stesso“. 

Ben consapevole della difficoltà di individuare e denunciare i responsabili, di riflesso ha deciso di rendere noto l’accaduto sui social e provare a sensibilizzare l’opinione pubblica, anche e soprattutto per i tanti giovani che ancora oggi non riescono a vivere a pieno la propria sessualità e il proprio essere.

“La maggior parte dei ragazzi omosessuali, soprattutto al sud, vive nell’ombra. Io sono esposto, anche in politica e da oggi sarò ancora più spronato a portare avanti le mie battaglie e a lavorare con i parlamentari che conosco affinché venga discusso un disegno di legge contro l’omofobia. La destra di questo Paese non può dire che ciò che è stato scritto in quel messaggio è libertà di opinione. Quello è odio, incitamento alla violenza, al suicidio, richiama la triste pagina del nazismo e del fascismo“.

E su cosa vorrebbe dire a chi si è macchiato di omofobia…

“A questa persona o queste persone che hanno la scritto questo biglietto vorrei dire che quelle parole hanno offeso non solo me, ma un’intera comunità. Ma possono starcerti che io camminerà ancora più a testa alta, non sceglierò mai di vivere nell’ombra e continuerò a portare avanti i miei ideali e le mie campagne per i diritti delle persone LGBT+”.

Leggi anche: la risposta del Sindaco e dell’Associazione Apple Pie (qui).