Ospedaletto d’Alpinolo, ecco la motivazione della cittadinanza alla Luxuria

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Ospedaletto d'Alpinolo

«È parte integrante del panorama culturale legato alla festa della Candelora» si legge sulla pergamena dell’Amministrazione di Ospedaletto d’Alpinolo

Alla vigilia della Candelora, ieri pomeriggio si è svolta presso il centro sociale di Ospedaletto d’Alpinolo la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Vladimir Luxuria, la prima persona transgender a essere eletta al parlamento di uno Stato europeo.Ospedaletto d'Alpinolo

Questa la motivazione dell’Amministrazione comunale di Ospedaletto d’Alpinolo:

«Il suo impegno in difesa dei diritti della comunità LGBT ha sempre caratterizzato la sua vita privata e professionale, divenendo icona e sintesi delle esigenze di affermare con forza la dignità della costruzione dei legami affettivi tra persone omosessuali. Con eccezionale sensibilità e competenza ha sempre coniugato la sua esposizione pubblica con le istanze sociali e con la difesa dei diritti civili. Non senza difficoltà ha accettato e promosso questa sua funzione comunicativa, nonostante il peso e la responsabilità di un tale ruolo. Con grande delicatezza, e altrettanta generosità, frequenta il nostro territorio da anni ed è parte integrante del panorama culturale legato alla festa della Candelora e delle sue intrinseche declinazioni. La sua partecipazione al pellegrinaggio di Montevergine ha permesso di dare rilievo e di valorizzare le nostre originali e uniche tradizioni e, con loro, il nostro stesso comune, coinvolto da sempre nel flusso più generale dei pellegrinaggi a Montevergine.

A Vladimir Luxuria va la riconoscenza di questa Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Ospedaletto d’Alpinolo, per la sua ricerca di eliminare quella diffidenza nei confronti della diversità che ci separa gli uni dagli altri, permettendoci di vivere con un inedito slancio la scoperta dell’altro.Ospedaletto d'Alpinolo

La sua cittadinanza onoraria rappresenta il diritto per tutti e tutte di abitare la polis e di essere parte della straordinaria e plurale Umanità».