Pago Vallo Lauro, infiltrazione mafiosa al Comune: 11 arresti



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La Questura di Avellino, a seguito di una delicata operazione nel Comune Pago Vallo Lauro, ha arrestato 11 persone tra funzionari pubblici, imprenditori e pregiudicati, con l’accusa di abuso d’ufficio, concussione, estorsione di stampo mafioso

Nel Comune di Pago Vallo Lauro, in provincia di Avellino, si è infiltrata la camorra, secondo quanto emerge dalla difficile e delicata operazione portata a termine dagli agenti della Questura di Avellino.

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Sono 11 le persone coinvolte e finite in manette, tra cui funzionari amministrativi del Comune, vigili urbani, imprenditori locali e alcuni pregiudicati affiliati a diversi clan camorristici della zona. Le accuse per le quali il G.I.P. ha predisposto l’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere e degli arresti domiciliari sono: abuso d’ufficio, concussione, estorsione, con l’aggravante dell’utilizzo del metodo di stampo mafioso.

La complessa indagine degli agenti della Questura irpina è iniziata alla fine del 2012 e si è conclusa soltanto alla fine del 2015: tre lunghi anni di intercettazioni, analisi di documenti e verifiche scrupolose delle dichiarazioni di testimoni e collaboratori di giustizia. Il quadro finale ha svelato l’ombra di attività mafiose nella provincia di Avellino, in particolar modo i funzionari di Polizia hanno scoperto un forte legame tra gli amministratori del Comune di Pago Vallo Lauro ed esponenti della locale criminalità organizzata.

Non è la prima volta, d’altronde, che il Comune del Vallo Lauro ha subìto pressanti infiltrazioni mafiose, come è riportato dai dossier investigativi: già nel lontano 2009 l’Amministrazione, guidata dall’allora ex sindaco Giuseppe Corcione, fu sciolta per infiltrazione camorristica.

Le 11 persone finite in manette in misura cautelativa sono: Giuseppe Corcione, ex sindaco del Comune di Pago del Vallo Lauro; Andrea Amoroso, Presidente del Consiglio Comunale di Pago; Luigi Scafuro, architetto e responsabile del settore edilizia del Comune; Antonio Scafuro, ingegnere; Francesco Scala, imprenditore e titolare ditta “L.E.P.I”; Antonio Rega, ingegnere; Carmine Bossone, vigile urbano; Luigi Scafuro, vigile urbano; Luigi Vitale, pregiudicato e affiliato al clan Cava; Vincenzo Grasso, pregiudicato e braccio destro di Luigi Vitale; Raffaele Scibelli, pregiudicato e affiliato al clan Cava.

Il Procuratore Aggiunto Giuseppe Borrelli, coordinatore della Dda di Napoli, dopo il blitz della Polizia ha dichiarato: «Il Comune di Pago Vallo Lauro è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche nel 1993 e nel 2009. Credo che vi siano fondate possibilità che a questi due scioglimenti ne segua un terzo». Se le parole del Procuratore trovassero conferma, per il Comune del Vallo Lauro si prospetterebbe un terzo scioglimento della Giunta.

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