Paolo Foti al Consiglio comunale: gli obiettivi futuri per Avellino

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Avellino

Il sindaco di Avellino, Paolo Foti, ha esposto metodi e obiettivi per il “bene comune” nella relazione letta nel corso del Consiglio comunale di ieri sera

Un’esperienza amministrativa, quella di Paolo Foti, iniziata nella Primavera di tre anni fa, oramai giunta ad un punto di svolta, anche a causa di situazioni travagliate.

Si tratta di un punto di svolta, secondo Foti, perché è diventata concreta la possibilità di chiudere una pesante eredità che viene da un passato lontano e pensare al futuro di una città che oramai sembra sia in costante declino. Spesso,  a causa di ritardi ed insuccessi, non è stato possibile fare di Avellino un luogo di fatto della provincia Irpina.

Paolo FotiUna situazione economica di base drammatica è stato il punto di partenza, ma fermarsi adesso, come afferma lo stesso sindaco di Avellino, significherebbe rinunciare a tutto quello che di buono è stato realizzato.

Il lavoro che intende proseguire, vorrebbe portare Avellino fuori dalla transizione ed orientarla al raggiungimento di uno standard adeguato alla sua storia e alle aspettative dei cittadini, che hanno scelto il Pd.

Tra gli obiettivi futuri c’è sicuramente l’Isochimica, una di quelle eredità pesanti che giunge dal passato, l’Ex Eliseo, edificio più volte danneggiato dai vandali, la Dogana Piazza Castello, che è un’altra questione che giunge da lontano e che mira ad essere risolta in maniera positiva;  l’Urbanistica, che deve tener conto delle esigenze della vita quotidiana, ed un Centro autistico, ancora una volta una questione che parte da molto lontano e che ha una sua storia.

Tutto questo fa parte del programma di Paolo Foti, ed è la sfida che si è riproposto nei confronti dei cittadini, degli altri partiti politici, dei consiglieri comunali e delle forze sociali. Lo scopo è condividere metodi ed obiettivi per il bene della città.

Le avversità, ha detto qualcuno, restituiscono agli uomini tutte le virtù che la prosperità toglie loro.