Papa Benedetto XIII, già Principe di Solofra, verso la gloria degli altari



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benedetto XIII

Procede speditamente il Processo di Beatificazione di Papa Benedetto XIII, al secolo Pier Francesco degli Orsini di Gravina che fu Principe di Solofra. Oggi la chiusura a Roma della fase diocesana dell’indagine

Buona la terza? Dopo i due processi falliti nel 1755 e nel 1931, finalmente al terzo tentativo e a distanza di tre secoli dalla morte, la strada verso la santità per Papa Benedetto XIII sembra più agevole. Dopo 5 anni di istruttoria, si chiude oggi venerdì 24 febbraio la fase diocesana del Processo di Beatificazione e Canonizzazione: la cerimonia avrà luogo a Roma, nella storica Sala della Conciliazione del Palazzo Apostolico Lateranense e sarà presieduta dal Cardinale Vicario, mons. Agostino Vallini. L’evento interessa da vicino anche l’Irpinia in quanto Benedetto XIII, al secolo Pier Francesco, appartiene alla famiglia degli Orsini, Duchi di Gravina, che per secoli e fino all’eversione della feudalità nel 1806 sono stati Feudatari e Principi di Solofra.

benedetto XIII
Palazzo Orsini a Solofra.

Pier Francesco Orsini, nato a Gravina in Puglia il 2 febbraio 1649 e morto a Roma il 21 febbraio 1730, trascorse lunghi periodi nel Palazzo Ducale della cittadina dell’alto Sarno, durante gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza e qui fu educato alla scuola del Domenicano solofrano padre Niccolò Antonio di Tura.

Alla morte del padre Ferdinando III, avvenuta nel 1658, il giovane Orsini aveva solo 9 anni ed immediatamente, essendo il primogenito, ereditò tutti i titoli nobiliari di famiglia divenendo anche terzo Principe di Solofra.

In realtà il suo principato durò circa un decennio. Infatti all’età di 18 anni rinunciò a tutti i privilegi e titoli, a vantaggio di suo fratello Domenico, per abbracciare la vita religiosa: entrò nell’ Ordine Domenicano e si impose il nome di frà Vincenzo Maria. Il cursus honorum nella gerarchia ecclesiastica fu rapidissimo. Nel 1671 fu ordinato sacerdote; l’anno seguente, a soli 23 anni, divenne Cardinale; nel 1675 fu consacrato Vescovo di Manfredonia; nel 1680 fu trasferito alla sede di Cesena e nel 1686 era Arcivescovo di Benevento dove governò per circa quarant’anni prima di essere esaltato al Soglio Pontificio col nome di Benedetto XIII il 29 maggio 1724.

L’Orsini è ricordato per lo zelo pastorale e ancora di più per la sollecitudine verso i problemi sociali del tempo. In tutti i luoghi che poterono godere della sua guida saggia e illuminata, egli istituì Monti Frumentari (enti caritatevoli che prestavano ai poveri il grano per la semina che sarebbe stato poi reso con un giusto ed equo interesse) e Monti di Pietà e dei Maritaggi (istituti incaricati di garantire annualmente la dote matrimoniale ad un certo numero di fanciulle povere per permettere loro di sposarsi). L’azione di governo sia da Vescovo che da Pontefice fu sempre rivolta a risollevare le condizione di grande precarietà degli strati più disagiati della popolazione.

Anche Solofra non fu dimenticata: qui il futuro Benedetto XIII spesso ritornava senza mai tralasciare di beneficare quella che lui considerava la sua seconda patria. Durante i frequenti soggiorni consacrò numerose chiese, tra cui la Collegiata di San Michele Arcangelo, arricchendole di preziosi arredi sacri; istituì opere pie; si interessava dei problemi della popolazione e non risparmiava biasimi ed ammonimenti a suo fratello il Principe Domenico invitandolo a ridurre le gabelle e ad essere più generoso e attento verso le necessità dei suoi sudditi.

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