Parcheggiatori abusivi: il posto costa un caffè



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Sembra implacabile la piaga dei parcheggiatori abusivi che, noncuranti delle autorità, continuano a spartirsi il controllo dei parcheggi comunali di Avellino

Un uomo, un ragazzo, ultimamente anche qualche ragazza, che ti mostrano un parcheggio libero nella selva di auto arenate. Dopo aver girato invano in cerca di quel posto, ti appare come un’oasi. Nella maggior parte dei casi, però, quello sopra citato non è un atto di gentilezza per un automobilista stressato, ma il primo approccio di un parcheggiatore abusivo. Questa scena è stata vissuta da chiunque sia solito parcheggiare nelle strade del nostro capoluogo. Il secondo passo è l’avvicinamento repentino e silenzioso all’automobile. Quando apri la portiera il parcheggiatore abusivo è già lì. La tua maschera è sempre la stessa, quella che si indossa quando si incontrano le ingiustizie diventate abitudini. Alla tua domanda “Quant’è?”, perché ormai è ben chiaro con chi hai a che fare, la risposta più comune è “Un caffè“. Non so quali bar di lusso frequentino i parcheggiatori abusivi, ma i loro caffè non costano meno di 1 euro. In genere il parcheggiatore abusivo, nei giorni feriali, monta appena si interrompe l’obbligo di ritirare il tagliando dai parchimetri comunali. Nei giorni festivi, invece, fa gli straordinari e lavora per tutto il giorno. In questa improvvisata categoria di lavoratori, però, c’è anche chi ha la sfacciataggine di pretendere del denaro anche negli orari in cui vige il tariffario comunale. Potremmo citare diverse aree del nostro capoluogo in cui si verifica quanto detto, ma oggi ne scegliamo una situata in una zona nevralgica di Avellino.

Parcheggiatori abusivi
Via Dalmazia

Stiamo parlando di via Dalmazia che corre nell’area adiacente a corso Vittorio Emanuele II. Dopo aver notato, ancora una volta, la presenza del parcheggiatore abusivo di turno, abbiamo manifestato ad un agente della Polizia Municipale il disappunto per quanto quotidianamente accade. La risposta è stata: “Non ce la facciamo più”. Dopo aver strappato la promessa di un controllo in quell’area ci siamo allontanati. Dopo qualche minuto, effettivamente, in via Dalmazia non era più presente il parcheggiatore abusivo avvistato in precedenza. “Finalmente!” verrebbe da dire e invece no. Neanche il tempo di allontanarne uno che, nella stessa via Dalmazia, aveva preso servizio un nuovo parcheggiatore. Qualsiasi scusante si cerchi, quello che viene esercitato nelle nostre strade è un abuso, una sorta di pizzo dei parcheggi. Stiamo parlando di un reato, di un’estorsione di denaro. Rifiutarsi di pagare significa spesso trovare segni di chiavi sulla propria carrozzeria o specchietti rotti. Anche questa è violenza e questo fenomeno è ben noto alle autorità. Che pongano rimedio.

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