Parco dei Monti Picentini, tre boscaioli denunciati



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Denunciati tre uomini tra Caposele e Bagnoli Irpino accusati di tagli illegali di legna nel Parco dei Monti Picentini

parco dei monti picentini 2I Carabinieri della Compagnia di Montella hanno ritrovato 10 quintali di legna sezionati illegalmente e contro le regole ambientali consuete.

Il disboscamento illegale è stato rilevato prima nei pressi di Bagnoli Irpino dove i Carabinieri della stazione di Bagnoli hanno trovato l’autore del reato ai confini del centro abitato, in zona montana, e in procinto di caricare il legname per poi essere trasportato. Sempre nel Parco Regionale dei Monti Picentini, a Caposele, i Carabinieri hanno trovato in area demaniale del parco due persone che si impossessavano illegalmente di legna, tagliata sicuramente qualche giorno prima.

Fenomeno sempre più diffuso quello di incidere, recidere oppure danneggiare nei giorni precedenti gli alberi per poi recuperarli successivamente. I tre boscaioli sono stati accusati di “furto aggravato” e “danneggiamento ambientale” e con una denuncia in stato di libertà. Il Parco Regionale dei Monti Picentini ha una superficie di 62 mila ettari di terra ed è uno dei pochi parchi nazionali che racchiude i vari aspetti dell’Appennino italiano. Il disboscamento è un modo, in queste zone e non solo, di lavoro e di “pane quotidiano”, però il troppo lasciapassare dei comuni e di alcuni organi organizzativi e vigilanti, ha portato all’eccesso. Infatti, i 10 quintali sequestrati erano infatti pronti per la vendita e per essere trasportati agli acquirenti.

L’accusa del furto insieme a quello del danneggiamento dell’ambiente, si spera, che aprono al senso della cura dell’impatto ambientale per i vari boscaioli che anno dopo anno sembrano aumentare nelle zone demaniali dei vari parchi. L’impatto ambientale, non solo quello della bellezza delle aree interne della Campania, ma anche per l’importanza che hanno gli alberi.

La Regione Campania in tal caso ha leggi molto severe che non vengono rispettate e alcune volte non hanno cura della Valutazione dell’Impatto Ambientale (VIA) anche in altri ambiti, ma sul disboscamento il pericolo è grande e ha bisogno della sensibilità umana.

Giovanni Nigro

(22/05/2014 ore 10:31)

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