Pari tra Perugia e Avellino, altro scippo per i biancoverdi

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Avellino, Perugia

Avellino e Perugia chiudono in parità il posticipo di campionato, tra buone notizie per i biancoverdi e l’ennesima pessima direzione arbitrale

Bene ma non benissimo, usiamo questa frase così mainstream per descrivere quello che è stato il posticipo giocato ieri sera tra Perugia ed Avellino. Bene il risultato, la prestazione dei Lupi, male la direzione arbitrale del signor Federico La Penna, piuttosto discutibile nelle sue decisioni, in riferimento ad almeno tre episodi che avrebbero potuto cambiare le sorti del match.

Avellino, Ardemagni
Matteo Ardemagni, ritornato ieri sera al gol dopo una serie di prestazioni davvero negative

PRIMO TEMPOIl Perugia per risalire la china, l’Avellino con il tabù trasferta sul groppone, la gara si prospetta difficile per entrambe. Breda, da poco neotecnico degli umbri, schiera un 4-2-3-1 con il sinora sorprendente coreano Han relegato in panchina. Novellino risponde con il classico 4-4-2 che però maschera un 3-5-2 tanto invocato e tanto efficace, dirottando capitan D’Angelo sulla fascia e affidandosi ancora una volta al duo Asencio-Ardemagni. Primo tempo con emozioni da una parte e dall’altra con due parate super sia di Radu su Di Carmine che di Rosati su un colpo di testa di Migliorini. Sul finire della frazione, cross dalla destra di Laverone e stacco di testa di Ardemagni che batte Rosati sulla sua destra, tornando così al gol.

SECONDO TEMPOLogica reazione del Perugia, che butta dentro Cerri, possente attaccante di proprietà Juventus. In questa frazione ci sono due dei tre episodi che mettono in discussione l’arbitrato di La Penna: una semplice simulazione dagli eventuali risvolti molto importanti ed un calcio di rigore che non sta né in cielo né in terra. Ad ogni modo, con quest’ultimo episodio, il Perugia trova il pari con Cerri, pari con il quale si concluderà l’incontro.

ARBITRAGGIO NOEnnesimo arbitraggio sfavorevole all’Avellino, in questo caso beffato oltre che danneggiato. Primo episodio: gol assolutamente regolare annullato ad Asencio per un fuorigioco inesistente di D’Angelo, sfiorando così la seconda rete con la maglia dei Lupi di Avellino. Secondo episodio: su azione offensiva umbra, netta simulazione di Cerri, neanche ammonito dal signor La Penna, il quale inizialmente aveva messo mano al taschino, ritornando in un secondo momento sui passi. Terzo episodio e sicuramente il più incisivo: calcio di rigore a favore del Perugia totalmente regalato agli umbri. Cross nel mezzo, Molina interviene colpendo il pallone con il costato, senza neanche sfiorare la sfera con il braccio largo rispetto alla sua posizione: l’unico a vedere quel “tocco di mano” oltre che ai perugini è il solo La Penna, che dunque sancisce l’1-1 finale tra Avellino e Perugia, in quel del “Renato Curi”.

Ennesimo scippo ai danni dell’Avellino, che tuttavia conduce ad un pari che non serve a muovere la classifica, ma che fa morale, ad una squadra che sembrava essersi persa ma che invece è ancora lì pronta a dire la sua, mostrando cuore, grinta e carattere, finora celati dalla paura e dall’insicurezza. Sabato c’è l’Entella del neoallenatore ligure Alfredo Aglietti, un buon banco di prova per l’Avellino, pronto più che a dire, anzi ad ululare che i Lupi ad Avellino ci sono ancora.