Nell’ambito de «Il maggio dei libri», il volume del giornalista e scrittore Pasquale Iorio ha fatto tappa ad Avellino. Ecco la video-intervista all’autore

Un esperimento letterario particolarissimo, quello che ha dato vita a «Le 50ine, storie di gusto in cinquanta parole». Si tratta, infatti, di un libro composto da micro-narrazioni, ognuna del numero esatto di 50 parole, che ruotano intorno all’argomento del cibo.

Questo, come ci racconta il giornalista e scrittore Pasquale Iorio, è tradizionalmente un elemento fondamentale della nostra cultura e della nostra vita sociale, perché capace di fare da collante e da occasione di scambio.Pasquale Iorio

Il tour de «Le 50ine», che è partito lo scorso 5 maggio da Nola, ha fatto tappa ad Avellino durante la serata di venerdì 31 maggio, nella cinquecentesca Casina del Principe. L’evento, organizzato in sinergia con la Pro Loco di Avellino, ha ottenuto ottimo riscontro di pubblico, ha chiuso in bellezza il ciclo di incontri dedicati all’iniziativa de «Il maggio dei libri».

L’autore

Pasquale Iorio, laureato in Giurisprudenza, abilitato all’esercizio della professione di Avvocato presso la Corte d’Appello di Napoli, è dipendente di ruolo della Pubblica Amministrazione. Giornalista e scrittore, per oltre un decennio si è occupato di cronaca per il quotidiano «Il Mattino». Viaggiatore e lettore entusiasta è autore, con questo, di sei libri. Guido Bertolaso e Pino Scaccia del Tg1 RAI ne hanno firmato alcune prefazioni, mentre  Bruno Gambacorta ha firmato quella de «Le 50ine» .Ha collaborato a moltissimi progetti editoriali e culturali.Pasquale Iorio

Quarta di copertina

«Sii breve, che un discorso lungo non può mai dar piacere». Lo diceva Miguel de Cervantes, non uno qualunque. A Pasquale Iorio è nata così l’idea di misurarsi con la scrittura breve, molto breve. Solo 50 parole a disposizione per costruire un racconto, ma con un vincolo: che tutte le storie avessero come protagonista il cibo. Perché? Perché se la lettura è un piacere, il cibo lo è ancor di più. E se le due cose si amalgamano alla perfezione, la combinazione diventa straordinariamente efficace. Insomma, un esperimento letterario per palati raffinati che ha un unico obiettivo: quello di deliziare chi avrà voglia di leggerlo. Con garbo, stile e un pizzico di ironia. Insomma, cento storie brevi per un invito a cena a cui è difficile resistere (Anna Franzese).