Pietro La Porta: «Questa squadra ha dimostrato di avere un grande cuore»



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Pietro La Porta

«Io sono irpino, quindi sono strafelice di aver contribuito a vincere questo torneo» così il preparatore atletico della Calcio Avellino SSD, Pietro La Porta

Stamattina, presso la sala stampa «Angelo Scalpati» dello stadio «Partenio-Lombardi», mister Giovanni Bucaro ha lasciato la parola al suo staff tecnico nella consueta conferenza pre-gara.

Queste le dichiarazioni del preparatore atletico Pietro La Porta: «Siamo contentissimi di questo risultato raggiunto. Siamo partiti ad agosto con delle difficoltà, ma nonostante ciò siamo riusciti comunque a fare un buon lavoro, protraendolo durante tutto l’anno. L’aspetto fisico e atletico è stato portato avanti con una certa lentezza, principalmente lo scopo era quello di far assimilare al meglio i carichi di lavoro alla squadra. Con l’arrivo di mister Bucaro, in verità, c’è stata una grossa sinergia, grazie anche a Daniele Cinelli. Questa squadra ha dimostrato di avere un grande cuore, che è l’aspetto più importante e determinante per vincere un campionato. Abbiamo cercato per prima cosa di creare una mentalità volta al professionismo, questa è stata la carta vincente che abbiamo giocato.Pietro La Porta

Io sono irpino, quindi sono strafelice di aver contribuito a vincere questo torneo – ha proseguito Pietro La Porta – Se la squadra è riuscita ad avere un trend in crescendo, lo dobbiamo anche al dottor Gennaro Esposito. Questo staff, con sagacia e forza di volontà, ha reso possibile questo traguardo. Anche i ragazzi si sono rivelati dei grandi professionisti, siamo riusciti ad arrivare fino alla fine in condizioni psico-fisiche ottimali».

Sulla gara contro il Bari: «Sicuramente la squadra sta bene, ma questo entusiasmo va frenato perché bisogna concentrarsi. Domani faremo rifinitura e cercheremo di portare tutti sui binari giusti per poter affrontare al meglio questa partita di cartello, a cui noi teniamo molto e in cui vogliamo ben figurare. A chi dedico questo successo? – ha concluso Pietro La Porta – La prima dedica va a questo fantastico gruppo di lavoro e poi, in particolare, a mia moglie, che mi supporta e mi sopporta!».

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