Prata P.U.: al via la raccolta firme per il blocco della Novolegno

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È iniziata ieri la raccolta firme per la richiesta della sospensione delle attività della fabbrica Novolegno

Sarà possibile scaricare anche online il documento da leggere e sottoscrivere su facebook, nel gruppo pubblico “firma anche tu la richiesta per il blocco della Novolegno”.

Questo per raggiungere il maggior numero di persone, anche chi è lontano dalla propria terra ma la ama e non dimentica le proprie origini. Buona la partecipazione della collettività all’incontro di sabato scorso presso la Sala Consiliare del Comune di Prata Principato Ultra.

La presenza degli assessori James Coccia e Luigi Ciamillo è stata garanzia di sostegno a questa iniziativa da parte di tutta l’amministrazione comunale. Grazie alla partecipazione delle associazioni “Salviamo la Valle del Sabato” e “Stop biocidio” che hanno messo in luce una situazione ancora più drammatica di quella che si immagina. Le sostanze nocive sprigionate dalla Novolegno sono bandite dalla legge in molti paesi europei, come la “formaldeide” che uccide lentamente. Claudio D’Onofrio ha poi messo in luce una triste realtà ignorata da molti, cioè il gruppo Fantoni ha disposto, nello stabilimento in questione, lo smaltimento degli scarti delle fabbriche del nord.

Grazie a Fabio Luce, un cittadino come noi, che ha promosso l’incontro e ha invitato tutti i compaesani ad una presa di coscienza della gravità della situazione sollecitando tutti i pratesi maggiorenni a sostenere l’iniziativa aderendo alla raccolta firme, perché purtroppo questo problema riguarda tutti noi.

Già possiamo parlare di disastro ambientale e dobbiamo fare assolutamente qualcosa per porvi rimedio. La terra che abitiamo c’è stata affidata e dobbiamo averne cura, per noi, per i nostri figli e per le generazioni future. La raccolta firme è solo un primo ed importante tassello di un mosaico che mira alla chiusura della fabbrica Novolegno.

Seguiranno poi altre due manifestazioni con data da concordare: una in prefettura e una davanti allo stabilimento Novolegno.