Prata Principato Ultra, quando l’industria devasta il paesaggio

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Prata Principato Ultra

Un ambizioso progetto di riqualifica territoriale ostacolato dalla nascita di una centrale idroelettrica a Prata Principato Ultra, i cittadini si oppongono

L’amministrazione comunale di Prata Principato Ultra ha dichiarato che per la riqualifica del borgo, situato nella Valle del Sabato, sono stati spesi fino ad oggi circa un milione e mezzo di euro.

Un progetto ambizioso non ancora terminato, il cui esito dovrebbe culminare con la realizzazione di un parco fluviale e archeologico.

La storia archeologica di Prata Principato Ultra affonda le sue radici nel lontano 1800 quando, per pura casualità, furono rinvenuti i resti dell’acquedotto sannitico di epoca romana.

Nel corso del tempo l’area è stata spesso oggetto di studio e luogo di importanti ritrovamenti che ne hanno confermato il rilievo storico; inoltre la posizione incombente a soli 300 m dal corso del fiume Sabato rende unico il suggestivo paesaggio.

Nonostante Prata risulti essere oggi un territorio tutelato dalla legge, recentemente è stato approvato dalla Regione Campania, il progetto di Eurasia che vedrà la realizzazione di una centrale idroelettrica nei pressi del fiume.

prata palazzo baronale
Palazzo Baronale di Prata Principato Ultra – Foto a cura di “Carlo Sibilia”

Il Comune di Prata e i cittadini, non ci stanno, il progetto di riqualifica rappresentava per loro una grossa opportunità di sviluppo alternativo e turismo e per questo motivo temono l’impatto paesaggistico che avrebbe la centrale sul borgo.

Gli Enti tuttavia scavalcano il volere di chi meglio conosce ciò che è giusto per il proprio territorio e presentano il progetto di Eurasia come “mini”, sottovalutando così i problemi che comporterebbe tale struttura.

Il costo della centrale idroelettrica ammonta a circa un milione di euro e in questa cifra non è previsto nessun risarcimento per il danno paesaggistico. L’installazione di grosse coclee idrauliche e di macchinari elettrici modificheranno irrimediabilmente il territorio, senza considerare l’impatto acustico generato dall’impianto sul vicinissimo centro abitato.

Inoltre la zona che verrà adibita alla realizzazione del progetto, sottrae etti di terreni agricoli ai cittadini in un’area che secondo quanto riportato sia nel Piano Regolatore Generale del Comune di Prata che in quello di Coordinamento Provinciale, è tipicamente agricola.

Un’ulteriore problematica è rappresentata dal deflusso minimo vitale garantito al fiume Sabato; la procedura infatti, è stata effettuata approssimativamente prendendo in considerazione i calcoli effettuati sul bacino del fiume Calore.

Solo qualche settimana fa la stessa società di Eurasia si è vista bloccare i

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Cantiere delle Chianche – Foto a cura di
“Carlo Sibilia”

lavori nel cantiere delle Chianche in provincia di Avellino, dopo il ritrovamento di alcuni reperti archeologici di epoca romana.

Ad oggi non si conoscono le sorti di questi due cantieri, ma si spera che le amministrazioni possano valutare al meglio i pro e i contro di progetti che alterano l’equilibrio naturale del territorio.