Prestigioso premio per la Trattoria Di Pietro di Melito Irpino



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L’Antica Trattoria Di Pietro di Melito Irpino si aggiudica il premio di Migliore Interpretazione della Cucina Regionale fra le osterie di Slow Food

Nel cuore della Valle dell’Ufita, a Melito Irpino,sotto ammalianti portici, sorge una trattoria: l’Antica Trattoria Di Pietro dal 1934. Ottantacinque anni portati più che bene, ottantacinque anni di sapori, di gusti, di profumi che la famiglia Di Pietro, di generazione in generazione, respira e fa respirare attraverso la cucina di una volta. Un vanto per l’Irpinia della quale porta in alto il nome. Come accaduto anche oggi. Eh sì, perchè le qualità dell’Antica Trattoria non restano confinate solo nel territorio irpino, ma viaggiano sino ad arrivare a Milano, dove oggi ha vinto il premio per la Migliore Interpretazione della Cucina Regionale. Il premio è stato assegnato dalla guida Slow Food della quale, naturalmente, la trattoria fa parte.

Un giusto riconoscimento per chi della propria passione ne ha fatto un lavoro, combinando la tradizione irpina a quel pizzico di novità che non guasta mai.

FRA LE SPECIALITA’ I CICATIELLI, LA MINESTRA MARITATA, LA CARNE ALLA CACCIATORA…

A ritirare il premio al Piccolo Teatro Strehler di Milano c’erano Crescenzo Di Pietro, o Enzo, come è abitualmente chiamato da tutti, e la figlia Anita Di Pietro. Sono loro, insieme alla signora Teresa, moglie di Enzo e mamma di Anita, e all’altro figlio Pasquale, a mandare avanti il locale, raccogliendo negli anni consensi sempre più lusinghieri.

In un’atmosfera calda e familiare, fra aneddoti e ricordi di un tempo passato Enzo Di Pietro coinvolge, narra, ospita, emoziona i tanti che ogni giorno accorrono, da varie parti della penisola, per gustare i prelibati piatti dal sapore tipicamente irpino. Prelibati piatti a cui si dedicano con anima, corpo e cuore le due donne della famiglia, Teresa ed Anita con prodotti irpini rigorosamente km 0, materie prime frutto di questa terra, tanto bella quanto troppo spesso mal valorizzata.

L’antipasto con i sapori locali dell’orto, i cicatielli col pulieo, i cicatielli con i broccoli, ma anche la minestra maritata, il pollo e il coniglio alla cacciatora o l’agnello agli aromi, sono solo alcune delle tante opere che le signore preparano in cucina. Senza dimenticare la pizza in teglia, come si faceva una volta e i dolci, con una menzione particolare per il famigerato “croccante” di zucchero e mandorle.

 

 

I RICONOSCIMENTI PER LA FAMIGLIA DI PIETRO NON FINISCONO QUA. GERMANIA, SVEZIA E LINEA VERDE…

Questo è solo l’ultimo in ordine cronologico di riconoscimenti che la Trattoria di Pietro ha portato a casa negli ultimi tempi. Solo pochi giorni fa, infatti, Anita, accompagnata dalla madre Teresa, è arrivata sino a Malmö, all’International Engelska Slokan per insegnare nell’aula di economia domestica la storia di paste fatte a mano(titolo di un libro della stessa Anita). A inizio anno, invece, sempre Anita ha esportato le prelibatezze irpine in Germania, a Berlino. In mezzo alle due visite fuori dai confini italici c’è anche un’ospitata della trattoria nello storico programma di Rai 1, Linea Verde, con della gustosa pasta fatta in casa preparata da Anita davanti all’Italia intera.

Riconoscimenti che gratificano tutta l’Irpinia della quale la Trattoria Di Pietro è baluardo da sempre e continuerà ad esserlo, continuando a difendere, proteggere e valorizzare il territorio ed il cibo ad esso legato.

E allora, complimenti all’Antica Trattoria Di Pietro per l’ennesima, prestigiosa, vittoria.

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