sabato - 25 Giugno 2022
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    L’importanza della prevenzione contro le malattie cardiovascolari

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    Prevenzione e salute. Che la medicina abbia fatto passi da gigante nell’ultimo ventennio è un fatto più che evidente. Le tecniche diagnostiche, chirurgiche e terapiche, rispetto a quelle del passato, sono oggi molto meno invasive, rapide ed efficaci

    Eppure, la prevenzione rimane tuttora lo strumento più valido quando si parla di lotta alle più comuni patologie. Spesso, però, questa viene sottovalutata e così si finisce per rendersi conto del problema quando quest’ultimo si trova già a uno stadio avanzato e potrebbe essere troppo tardi per intervenire in tempo.

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    Ciò si è dimostrato particolarmente reale per molti casi di malattie cardiovascolari. I dati Siprec parlano chiaro: nell’ultimo biennio si è registrato un aumento del 20-25% di disturbi e patologie cardiache soprattutto in pazienti che hanno precedentemente contratto il Covid.

    Il virus però non è da ritenersi l’unico responsabile di questa impennata. Un ruolo rilevante in questo senso è da imputare anche alla mancata prevenzione, dovuta a meno controlli di routine contestualmente all’aumento della sedentarietà e dell’adozione di stili di vita meno sani.

    Uno scenario abbastanza prevedibile se si considera che, oltre alle restrizioni che hanno influenzato la quotidianità di tutti, durante i due anni di pandemia l’accesso alla sanità pubblica è stato fortemente limitato dalle emergenze Covid, soprattutto nella regione Campania dove si è registrato un numero molto alto di infezioni.

    È proprio in questo contesto, quindi, che il supporto di startup come CupSolidale si è rivelato determinante per consentire ai cittadini di ridurre i tempi di attesa e prendersi cura della propria salute con tempestività.

    Salute e prevenzione: i dati di CupSolidale in Campania

    Con quasi 90 strutture aderenti al progetto e dislocate in tutte e 5 le province campane, CupSolidale ha offerto a tutti la possibilità di accedere in maniera equa e in tempi rapidi a migliaia di servizi sanitari che generalmente richiedono tempi d’attesa molto lunghi.

    Nel primo semestre del 2021, infatti, si è registrato un +30% di prenotazioni attraverso la piattaforma per visite cardiologiche ed ECG in provincia di Napoli, segnale inequivocabile che i cittadini campani hanno compreso l’importanza della prevenzione per la propria salute.

    Tra gli altri esami e prestazioni richieste in maggioranza, inoltre, si segnalano tamponi Covid, visite dermatologiche e mappatura dei nei, ma la startup consente di prenotare, pagare e gestire molte altre prestazioni, tra cui:

    • risonanze magnetiche,
    • ecografie,
    • esami di laboratorio,
    • servizi odontoiatrici

    Sanità e digitale: la rivoluzione è in atto

    Ciò rappresenta una vera e propria svolta nel settore sanitario. La digitalizzazione, che si è rivelata indispensabile durante la pandemia, ha cambiato il modo stesso di approcciarsi alla sanità e alla sua fruizione.

    Se prima era necessario recarsi presso le strutture designate, attendere settimane o addirittura mesi per un appuntamento e rispettare una trafila burocratica talvolta complessa, oggi grazie a sistemi smart come quello di CupSolidale, il paziente viene posto al centro e gli vengono offerti tutti gli strumenti necessari per prendersi cura di sé.

    Attraverso un’interfaccia semplice e intuitiva, infatti, chiunque abbia bisogno di prenotare una visita specialistica può scegliere la struttura più vicina o congeniale alle proprie necessità, selezionare la data e l’orario più comodo e pagare la prestazione direttamente online.

    In questo modo è stato possibile dire addio a interminabili liste d’attesa a prezzi onesti e trasparenti.

    Alla pandemia allora si deve anche il merito di aver spinto sulla diffusione di strumenti digitali nel settore sanitario, permettendo ai pazienti e ai medici di accorciare le distanze e superare i limiti imposti dal virus e dalle istituzioni. Non è un caso quindi che queste ultime, preso atto della necessità di digitalizzare la sanità, prevedono di aumentare fino a 4 miliardi di euro la spesa sanitaria pubblica entro il 2024.

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