mercoledì - 20 Gennaio 2021

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    I profumi vintage: davvero torneranno di moda?

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    I profumi retrò, sono tornati di moda: l’ossessione per il vintage non risparmia nemmeno l’industria del naso per eccellenza

    Camicie hawaiane, barbierie tradizionali e acquisti vintage stanno tornando di moda, e con essi profumi retrò.

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    Un’ondata di nostalgia sembra aver travolto la nazione, con gli anni Sessanta che tornano di moda, e con essi un insieme di sensazioni che vorremmo riuscire a riagganciare.

    L’industria della profumeria ha infatti registrato un aumento annuo del 35 per cento nel comparto delle vendite di profumi tradizionali resi famosi negli anni Sessanta.

    Sorprendentemente, gli specialisti della fragranza dicono che i cosiddetti Millennials stanno capeggiando questa mania, insieme alla tendenza ad adottare uno stile di vita il più possibile anni sessanta.

    Un esperto in questo campo ha spiegato che gli anni Sessanta potrebbero essere definiti dalla preminenza dei profumi con note di lavanda, tabacco e legno di sandalo, allontanandosi dalle note “gourmand” di cioccolato, vaniglia e cannella.

    LE DOMANDE DA PORSI
    Esplorare ogni angolo del mondo dei profumi: ecco un viaggio piuttosto interessante. Fa troppo freddo fuori per questa fragranza? Troppo caldo? È l’occasione sbagliata per indossarlo? È troppo “chiassoso”? È troppo femminile? Sto mandando il messaggio sbagliato se lo indosso ad un barbecue? A volte la scala della scelta, la pura immensità della varietà comincia a sembrare un ostacolo piuttosto che un vantaggio, e dobbiamo essere profondamente consapevoli di quanto spesso questa sensazione si verifichi, e di quanto sia diventata pervasiva.

    Parlando invece di barbe: cosa succede se volessimo riavvicinarci al vintage anche in questo campo?

    Amamelide, balsami, talco, vari tipi di alcool e dopobarba a base di alcool, sono tutti strumenti utili nella ricerca della rasatura perfetta. Ma anche in questa comunità la varietà ha preso il sopravvento. Negli ultimi anni abbiamo visto l’ascesa di aziende di dopobarba “a piccoli lotti”, un’industria non dissimile da quella della birra artigianale.

    Improvvisamente ci sono tonnellate di bottiglie di vetro a basso prezzo con etichette stampate in casa che trasportano liquidi chiamati “4:20” e “Red Hot Jeeper-Creeper”, e molti altri nomi stravaganti: orientarsi in questo mercato è complicatissimo, quindi forse è meglio, qualora foste neofiti, affidarsi ai marchi più conosciuti, onde evitare spiacevoli fregature.

    L’industria dei profumi nel suo complesso è esplosa in modo tale che paragonare questa esplosione al Big Bang potrebbe non essere eccessivo. Esistono Youtubers con collezioni che farebbero invidia al negozio di profumeria più fornito. Alcuni di questi ragazzi hanno circa 100.000 dollari in profumi, tutti accuratamente organizzati su scaffali personalizzati, che costano in media 200 euro a bottiglia.

    Se i ladri entrassero con i carrelli della spesa e li caricassero, subirebbero una perdita abbastanza grande da eguagliare il costo della Corvette appena uscita dal concessionario. È quasi impossibile, per noi comuni mortali, immaginare come dev’essere avere l’intera gamma Tom Ford impilata sotto l’intera gamma Creed, sotto l’intera gamma Guerlain e così via. Come fa un ragazzo con una collezione del genere ad avere la possibilità di fermarsi e di godersela?

    E LA NOSTRA “COLLEZIONE”?
    Insomma, se stiamo cercando di eguagliare questo tipo di collezioni, probabilmente, dovremmo impegnarci moltissimo, e spendere anche cifre astronomiche. È pur vero, però, che potremmo concederci qualche “pezzo” (sì, esattamente come se parlassimo di arte: in fondo, i profumi sono una forma d’arte, senza dubbio).

    I negozi online potrebbero decisamente salvarci l’apparenza e, se siamo tra quelli che pensano che l’apparenza sia a tutti gli effetti sostanza, ecco che potrebbero salvare qualcosa di più, oltre ai nasi di chi ci circonda e pure il nostro. Potremmo trovare la nostra seconda pelle, qualcosa che ci permetta di sentirci a nostro agio in qualunque situazione, ammantandoci di un’aura vintage che oggi va davvero molto di moda.

    Ecco di cosa abbiamo bisogno, di un negozio online che possa supplire a mille ore passate in coda in una profumeria di un affollato centro commerciale, correndo anche qualche rischio dato dai tempi, che non sono per niente i più tranquilli per permetterci di stare a cuor leggero in luoghi con una folla mostruosa.

    Insomma, comodamente seduti sul divano di casa, poteemmo mettere a segno il “colpo vintage” della storia, che rischierebbe (per fortuna!) di diventare parte integrante della storia nostra, quella fatta di pelle e di vicinanza alle persone che amiamo, fatta di sguardi e di intese.

    Il tutto con uno sguardo alle vecchie fragranze perdute, che stanno per tornare in auge a spron battuto e delle quali noi potremmo essere, proprio come i Millennials prima citati, degli ambasciatori di tutto rispetto.

    Certo, la nostra collezione probabilmente non varrà mai 200.000 euro, ma stiamo pur certi che con una, o al massimo due boccette di quelle ben calibrate, ecco che ogni nostra occasione sarà “coperta”, almeno dal punto di vista olfattivo: cerchiamo la certezza di farci ricordare non solo per le nostre parole e le nostre azioni, ma anche per qualcosa che decisamente resta nell’inconscio assai più a lungo. Parliamo del nostro profumo.

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