“Prossima fermata”: l’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio guarda al futuro

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Avellino-Rocchetta, Prossima fermata

“Prossima fermata”, breve documentario realizzato da Federico Curci, racconta l’emozione di poter viaggiare di nuovo lungo i binari dell’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. Lo scorso agosto, infatti, per alcuni giorni, una tratta della storica ferrovia è stata riattivata, primo passo verso un progetto più ambizioso

Il breve documentario girato da Federico Curci ha lo sguardo rivolto al futuro fin dal titolo: “Prossima fermata“. Protagonisti l’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio e tutti i passeggeri che, lo scorso agosto, hanno partecipato a uno dei viaggi in carrozza storica organizzati grazie al protocollo firmato da Fondazione FS Italiane, Rete Ferroviaria Italiana, MiBACT e Regione Campania.

Avellino-Rocchetta
Pietro Mitrione

Le immagini raccontano, in particolar modo, la giornata del 27 agosto.

Sui vagoni in movimento si respira un clima festoso in cui i ricordi si intrecciano con le speranze circa il futuro della ferrovia, metafora di un’intera terra e del suo popolo, come ben sintetizzano le parole di Pietro Mitrione, presidente dell’associazione  “In Loco Motivi“, in prima linea per la riapertura della tratta:

«In questi anni abbiamo subito delusioni, anche qualche insulto, però i sogni vanno oltre. Oggi siamo qui tutti insieme. L’Avellino-Rocchetta è storia, è la riscoperta della nostra identità. Le persone che sono qui sono state mosse dalla passione, una cosa importante, in un mondo che banalizza e globalizza tutto. Essere qui, sentire ricordi, provare sensazioni, mangiare e bere tutti insieme i nostri prodotti d’eccellenza ha ridato vita, in qualche modo, a quello che era il viaggio degli emigranti. Rocchetta era la stazione dell’emigrazione, la stazione degli arrivi. È stata una giornata di festa. In questi quattro giorni (22, 23, 26 e 27 agosto, ndr) abbiamo superato le 2000 persone».

Avellino-Rocchetta
Federico Curci

Un vero successo se si pensa che la storica ferrovia, inaugurata nel 1895, era ormai sospesa dal 12 dicembre del 2010 e in attesa di dismissione, cioè dell’eliminazione dei binari. Un evento importante, quindi, quello della riapertura della tratta, che Curci si è trovato a narrare fortuitamente:

«“Prossima fermata” è un documentario nato per caso.  Il 27 agosto, come molte altre persone, sono andato alla stazione di Conza-Andretta-Cairano per partecipare a questo viaggio sul treno turistico e raggiungere Rocchetta Sant’Antonio-Lacedonia.  Avevo portato con me la mia Reflex per fare qualche foto e, visto che sto realizzando un documentario su Cairano, avevo deciso di fare anche dei video. Due mie amiche, Anna e Carmela De Stefano, per gioco hanno iniziato a fare domande ai passeggeri con il microfono che avevo portato. A noi si è, poi, unita la giornalista Lucia Di Milia che ha impreziosito il video con la sua professionalità».

Avellino-RocchettaIl risultato finale sono poco più di 15 minuti che immortalano con semplicità l’emozione di un viaggio speciale:

«Abbiamo intervistato  sia chi aveva lottato per la riapertura di questa tratta, sia chi con molto entusiasmo era accorso a questo appuntamento per salire sul treno e rivivere dei ricordi di gioventù, sia chi non voleva farsi scappare l’esperienza di viaggiare su un treno turistico e ammirare le bellezze dell’Irpinia. Alla fine è venuto fuori questo piccolo documentario. Mi fa piacere aver raccontato, attraverso le parole di chi era sul treno, un’esperienza unica».

Il viaggio, però, non si ferma qui. Oggi, infatti, grazie a tutte le persone che hanno creduto nel progetto, come sottolinea Francesco Celli, presidente di Info Irpinia, è ancora possibile parlare di ferrovia e, da Conza a Rocchetta, esiste la tratta turistica. L’obiettivo adesso è che la ferrovia riapra fino ad Avellino e per tutto l’anno.

Si prosegue, dunque, verso la prossima fermata.