Psicosi da meningite anche ad Avellino. I vaccini scarseggiano



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Da alcuni giorni le farmacie di Avellino sono state prese d’assalto da centinaia di persone intenzionate ad effettuare il vaccino contro la meningite. La paura tra i cittadini aumenta e intanto il siero in città inizia a scarseggiare

Anche ad Avellino è psicosi da meningite e le farmacie vengono prese d’assalto.

Ormai sono giorni che televisioni e giornali ci bombardano con notizie a dir poco allarmanti in merito a casi di meningite registrati in molte zone d’Italia. Questo continuo martellamento mediatico ha generato una paura incontrollata che non ha tardato a manifestarsi anche nel capoluogo irpino.

Da inizio anno sono centinaia le persone che si sono rivolte alle ASL di competenza. Purtroppo, essendo le liste d’attesa molto lunghe, c’è da attendere anche diversi mesi, e per questo motivo molti hanno preferito rivolgersi direttamente alla farmacia di fiducia per acquistare il vaccino arrivando a sborsare anche oltre 100 euro.

meningiteOrmai le farmacie di Avellino sono allo stremo e non riescono a soddisfare le innumerevoli richieste: il vaccino contro la meningite è introvabile e le nuove scorte saranno consegnate in città non prima di domani.

Tutti in fila dunque per immunizzarsi contro una terribile infezione di origine virale o batterica che presenta un tasso di mortalità che può arrivare anche al 50% in assenza di cure adeguate. La meningite è un’infiammazione delle meningi e ha un decorso clinico molto rapido: può condurre alla morte in 24-48 ore e per questo è fondamentale che la diagnosi avvenga precocemente.

Attualmente i vaccini contro la meningite sono vari in quanto può differire l’eziologia dell’infezione. Ecco allora che si possono distinguere i sieri che prevengono da cinque tipi di meningite meningococcica tra i più infettivi e pericolosi (A, B, C, Y e W135), i sieri che prevengono la meningite pneumococcica e infine quelli contro la meningite da emofilo di tipo b.  Le richieste a livello nazionale si sono rivolte principalmente verso il vaccino quadrivalente che protegge dai ceppi A-C-W-Y135: c’è stato un incremento pari al 70% nel periodo settembre-dicembre 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015, con un picco del +130% di dosi fornite alle ASL nel mese di dicembre 2016.

Ovviamente informarsi e fare prevenzione è fondamentale, ma al tempo stesso è importante anche non lasciarsi sopraffare dalla paura e cadere in ipocondria. Il Ministero della Salute, infatti, ci tiene a precisare che sicuramente gli ultimi casi di meningite registrati, amplificati dai media, hanno fatto notizia, ma non si tratta affatto di numeri allarmanti bensì in linea con il trend storico. È insomma scattata la psicosi e una corsa disordinata ai vaccini che, nella maggior parte dei casi, non è giustificabile.

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