Quindici, il sindaco Santaniello viene sfiduciato

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Il Sindaco di Quindici Liberato Santaniello domani mattina dovrà protocollare le sue dimissioni

Liberato Santaniello
Liberato Santaniello

Sono state raggiunte le 9 firme a sfavore del Primo cittadino di Quindici che per dieci anni aveva governato il paese, che conta meno di 3000 abitanti, con un tasso di criminalità molto elevato come attestano alcuni presunti attacchi a Irpiniambiente.

Una criminalità combattuta in prima linea dal Sindaco sfiduciato come afferma l’Associazione Libera contro le Mafie che si congratula con Santaniello per l’impegno anticamorra. Il Festival dell’Impegno Civile, i campi lavori di E!state liberi, il riutilizzo sociale dei beni confiscati, la collaborazione con l’Istituto Tecnico per Geometri di Avellino per la riqualificazione di Villa CentoQuindici Passi, entrata nelle venti buone pratiche di Unioncamere, l’affidamento dei beni confiscati a cooperative sociali, l’iscrizione del comune ad Avviso Pubblico, sono solo una parte del percorso fatto insieme a tutti quelli che in questi anni hanno voluto metterci la faccia”: questo è quello che Libera ha dichiarato dopo aver appreso la notizia della sfiducia dei 9 per far cadere Santaniello.

L’Associazione anticamorra però si augura che tutto questo rimanga anche dopo la sfiducia: un lavoro di legalità indispensabile per il vivere comune.

I consiglieri dimissionari di maggioranza che hanno deciso di chiudere anticipatamente l’esperienza amministrativa di Santaniello sono: Carmine Graziano, il presidente del consiglio comunale Sebastiano Russo, Francesco Santaniello e l’ex vicesindaco Antonio Santaniello. I cinque dell’opposizione che hanno avallato questa decisione, firmando di fatto le loro dimissioni dal Consiglio, sono il capogruppo Paolino Bonavita, Lucrezia Vivenzio, Angelo Scala, Andrea Santaniello e Antonio Santaniello.

Da oggi dunque il Comune di Quindici non ha più un Consiglio comunale; questa sfiducia arriva a due mesi dalle elezioni per il cambio delle cariche amministrative e questo è un sussulto per le nuove forze politiche.