Referendum. Il clima caldo tocca anche la provincia di Avellino

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La campagna per il Referendum di ottobre è già nel vivo e parte anche dalla provincia di Avellino. A Rotondi iniziano una serie di incontri del comitato “SI ROTONDI” per portare i cittadini a votare “sì”

 Nella provincia di Avellino parte la campagna per il Referendum di ottobre. Nello specifico a Rotondi è nato il comitato “SI ROTONDI”, volto proprio a portare i cittadini a barrare la casella “sì” in sede di votazione.

La campagna per il referendum, ricordiamo, ha avuto l’avvio dal premier Matteo Renzi accompagnato dal Ministro Maria Elena Boschi lunedì 2 maggio. La campagna per il sì sarà serrata, lo stesso premier ha annunciato di giocarsi la carriera: in caso di bocciatura della “sua” riforma, egli infatti ha promesso di dimettersi.

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È stata preannunciata “una gigantesca campagna casa per casa, porta per porta, per vedere se gli italiani vogliono entrare nel futuro a testa alta: 10 mila comitati in tutta Italia, composti da un minimo di 10 a un massimo di 50 persone” – così il progetto coinvolge anche Avellino con tutta la sua provincia.

La data del referendum ancora non è stata decisa, ma sappiamo che si voterà in un’unica giornata nel mese di ottobre. Sarà un referendum costituzionale in quanto riguarda leggi di revisione della Costituzione e quindi non è previsto quorum: vince l’opzione che ottiene maggioranza di voti, indipendentemente dal numero di votanti.

La riforma prevede: la fine del bicameralismo perfetto, l’elettività dei senatori, l’eliminazione della figura del senatore a vita, nuove regole per l’elezione del capo dello Stato, un nuovo processo di approvazione delle leggi, le competenze di Stato e regioni, l’abrogazione delle province e del Cnel e alcune novità in materia di referendum.

In particolare le modifiche riguardano “la diminuzione dei senatori da 315 a 100 che verranno eletti durante le regionali tra i candidati consiglieri, la fiducia al Governo solo da parte della Camera, fine della possibilità da parte del Senato di presentare emendamenti alle leggi che non sono di sua diretta competenza con il risultato che l’iter che porta all’approvazione o alla bocciatura sarà molto più rapido”.

In realtà molti sono anche i dubbi riguardo questa proposta, nel referendum per il momento si potrà esprimere solo un sì o un no all’approvazione di tutto il testo; molti sono coloro chereferendum vorrebbero far votare la riforma per parti separate. Inoltre si prevede un forte accentramento di potere nelle mani del governo con l’Italicum, che concede un premio di maggioranza a chi ottiene più voti.

Questi e molti altri dubbi verranno affrontati dalle iniziative prese dal comitato “SI ROTONDI”, che ha già prefissato due appuntamenti (uno il 25 giugno alle ore 10 nella sala consiliare del comune e l’altro il 26 alla stessa ora nella piazza Vittorio Emanuele) con una raccolta di firme indirizzata a definire proprio il testo del quesito a cui durante il Referendum si darà una risposta.
Si attendono anche altre iniziative in modo da poter spiegare al meglio ai cittadini perché sia giusto votare sì.