domenica - 7 Marzo 2021

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    Riapre al pubblico la pinacoteca comunale di Bagnoli Irpino

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    Da ottobre riaprirà i battenti la pinacoteca comunale di Bagnoli Irpino con opere di Michele Lenzi, Achille Martelli, Andrea D’asti e tanti altri che ritornano in mostra dopo anni di oblio

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    In attesa dell’inagurazione in pompa magna del prossimo ottobre, apre in via provvisoria per gli ultimi giorni di agosto la pinacoteca comunale di Bagnoli Irpino. Ubicata presso lo storico municipio in via Garibaldi, è una struttura che riceve ora una seconda vita. Realizzata per la prima volta nei primi decenni del 2000, venne poi smantellata per far posto agli uffici del “Gal”. Uffici che non hanno avuto lunga vita, riuscendo unicamente a spedire nell’oblio le centinaia di quadri del Lenzi esposti nella pinacoteca.

    Riapre al pubblico la pinacoteca comunale di Bagnoli Irpino
    Riapre al pubblico la pinacoteca comunale di Bagnoli Irpino

    Lo scorso anno un’inchiesta dal sito d’informazione locale “Palazzo-Tenta39” ha riportato in prima pagina la questione della pinacoteca di Bagnoli Irpino. Dopo il clamore suscitato dall’inchiesta, ad attivarsi su richiesta del primo cittadino Filippo Nigro è stato l’ex sindaco Attilio Meloro e l’assessore alla cultura Grazia Maria Lepore con una task-force di volontari (Alba Meloro, Federico Lenzi e Angelo Miranda). Durante l’inverno è iniziato il recupero delle opere dalle precarie condizione dello scantinato in cui erano state gettate. Numerosi sono i danni subiti dalle opere per via di un trasloco frettoloso e di un umido scantinato: si va dai vetri rotti ai tarli, fino ad arrivare alle cornici scheggiate e ai fori sulle tele. Emblematico dell’incuria bagnolese è una grande tela dell’illustre concittadino “De Rogatis” riparata con del nastro adesivo da imbianchino. Terminata la catalogazione delle opere e la conta dei danni, durante l’estate è iniziato il riallestimento.

    11921994_774371012679861_1959821940_nSu interessamento dell’assessore alla cultura Lepore si è provveduto a ritinteggiare gli ex-locali della pinacoteca, a rimontare i pannelli , i faretti e l’impianto di video sorveglianza. I quadri sono, poi, stati collocati sotto la supervisione dell’architetto locale Domenico Chieffo.

     Sono state create due sezioni: una per le opere di Michele Lenzi e una per quelle di Achille Martelli. Sono stati collocati anche i dipinti anonimi dei bagnolesi illustri, una tela del D’Asti, i dipinti sui piatti, il calco del busto del Di Capua, il puttino originale collocato sulla fontana in piazza e i ritratti d’epoca sulle scale. Rispetto all’originaria pinacoteca è stato esposto un numero maggiore di opere (122 quadri, 6 ceramiche, 12 ritratti, 1 scultura,1 orologio antico) e i leggiì hanno lasciato il posto alle targhette. Sono rimaste fuori le stampe sacre per ragioni di spazio.

    IMG_4116La prima assoluta della pinacoteca bagnolese è prevista per domani ventidue agosto dalle ore 17 alle ore 22. Per una volta c’è stato l’inatteso lieto fine nella cronaca quotidiana del decadimento delle aree interne. Si è riusciti a recuperare e ripristinare quello che è soltanto un piccolo assaggio dei tesori artistici di Bagnoli. Un paese che è rinomato per il tartufo, ma dove il favoleggiato tubero nulla vale dinanzi all’immensa ricchezza di un patrimonio artistico rinchiuso sottochiave negli scantinati. Da Bagnoli Irpino, dove da oggi la bellezza è un po’ meno un segreto per pochi è tutto.

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