Ricciardelli: “Ora insieme per dire no al Biodigestore nell’area del Greco”

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Il primo cittadino di Santa Paolina Rino Ricciardelli annuncia iniziative che vedranno insieme gli amministratori dell’area: “Con le istituzioni locali diremo no alla mortificazione dei nostri agricoltori e delle nostre aziende vitivinicole”

“Il progetto che prevede la realizzazione del Biodigestore nel cuore dell’area DOCG del Greco di Tufo rischia di estendere il degrado e l’inquinamento della Valle del Sabato alle colline che la sovrastano, danneggiando in maniera irreversibile una delle nostre produzioni di eccellenza. Insieme al Movimento che si è riunito ad Avellino, continueremo a batterci affinché non solo la Valle si liberi dalle tossine che la stanno avvelenando, ma anche per evitare che progetti illogici e sconsiderati danneggino le aziende agricole e i cittadini che risiedono anche nelle colline del greco.” Così il Sindaco di Santa Paolina, Rino Ricciardelli, intervenendo alla marcia per la Valle del Sabato, che si è tenuta ieri da Pianordardine ad Avellino.ricciardelli

“Per difendere il nostro territorio – ha aggiunto Ricciardelli – dobbiamo sensibilizzare i cittadini e adoperarci tutti per superare quella indifferenza che – come è scritto sul manifesto dell’evento – fa più danni del fuoco. L’incendio della ICS ha riacceso i riflettori sulla condizione nella quale versa la Valle, ma occorre fare di più affinché i cittadini siano informati sui rischi che corrono e sulla necessità che si mobilitino e siano parte attiva nell’impegno a difesa della Valle.”

“Santa Paolina sarà in prima linea. La nostra è una duplice battaglia, per la Valle alla quale sentiamo di appartenere, e per le nostre colline del Greco, così pesantemente minacciate dalla realizzazione del Biodigestore. Già nelle prossime settimane – fa sapere il primo cittadino, che conclude – promuoveremo un’iniziativa che veda insieme tutti gli amministratori dell’area DOCG, le istituzioni provinciali e le forze politiche: insieme per dire No alla mortificazione dei nostri agricoltori, delle nostre aziende vitivinicole e delle nostre colline.”

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