domenica - 29 Gennaio 2023
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    Rilasciavano diplomi e attestati OSS falsi in Campania e in Puglia arrestati

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    Rilasciavano diplomi e attestati OSS falsi in Campania e in Puglia. Per ottenere i falsi titoli si pagava fino a 25mila euro

    Campania – Oltre 130 finanzieri hanno dato esecuzione in tutta la Provincia di Foggia e nelle province di Napoli, Salerno, Avellino, Pescara e Barletta – Andria – Trani all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Foggia, su proposta del Pubblico Ministero ed alle perquisizioni nei confronti degli indagati e degli istituti di formazione coinvolti nel rilascio dei falsi diplomi ed attestati.

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    Rilasciavano attestati e titoli anche a chi non aveva completato il percorso formativo o non aveva i requisiti richiesti. L’organizzazione che realizzava questi illeciti agiva in Campania e in Puglia ed era in grado di procurare falsi diplomi di operatore sociosanitario e sociosanitario specializzato, e attestati di anzianità di servizio o della conoscenza di lingue straniere, per avere più punti nei concorsi pubblici.

    Complessivamente sono 33 le persone persone indagate con le accuse, a vario titolo, di truffa, falso in atti pubblici e contraffazione ed uso di sigilli dell’Unione europea, della Repubblica Italiana, della Regione Campania.

    Solo ad alcuni degli indagati viene anche contestata l’associazione per delinquere. Per gli inquirenti, i diplomi e gli altri attestati falsi «sono stati rilasciati» sia «a soggetti consapevoli (e quindi indagati)» sia a persone «non consapevoli, convinte della genuinità dei titoli a seguito di corsi o tirocini proposti dal sodalizio criminale, e presentati per partecipare a concorsi e selezioni o per l’inserimento nelle graduatorie pubbliche degli istituti scolastici per l’assunzione del personale Ata». Sono state proprio le denunce di chi immaginava di seguire un percorso legale a fare emergere la truffa. I primi a rivolgersi alle forze dell’ordine sono stati i vincitori esclusi dalle graduatorie del concorso pubblico indetto per gli Ospedali Riuniti di Foggia durante la pandemia, che non si sono visti riconoscere i titoli presentati. Da qui sono partite le indagini, durate un anno. Su disposizione della magistratura foggiana sono state eseguite 36 perquisizioni nei confronti degli indagati e negli istituti di formazione coinvolti nel rilascio dei presunti falsi diplomi ed attestati, con sede nelle province di Napoli, Salerno, Avellino, Pescara e Barletta-Andria-Trani. Altre denunce sono state presentate da alcuni «alunni» dell’Istituto privato di formazione dove negli anni sarebbero stati organizzati falsi corsi per il conseguimento di diplomi.

    Continua su Avellino Zon

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