Rio 2016, il sogno olimpico di Tommasone si interrompe agli ottavi

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Tommasone
Tommasone viene da 15 vittorie su 15 incontri da professionista.

L’irpino Carmine Tommasone non riesce a battere il cubano Lázaro Álvarez nell’incontro degli ottavi di finale a Rio. Il pugile di Contrada lascia con onore le Olimpiadi dopo aver affrontato i 3 round con carattere e coraggio

Il sogno olimpico dell’irpino Carmine Tommasone a Rio 2016 finisce purtroppo agli ottavi di finale, disputati oggi alle 16:00 (ora italiana).

Nella quarta giornata di preliminari del torneo di boxe (Categoria 60 kg) il pugile di Contrada si è trovato ad affrontare Lázaro Álvarez. Il plurititolato boxeur cubano, medaglia di bronzo a Londra 2012 e più volte campione del mondo, ha avuto la meglio su Mr Wolf nei 3 round previsti dal regolamento.

TommasoneNel primo round Tommasone ha iniziato giocando, giustamente, di rimessa. L’irpino è rimasto molto concentrato non andando a cercare Álvarez che, invece, ha mostrato un allungo maggiore. Il cubano ha colpito con un gancio destro, mentre l’irpino è andato due volte a segno con il sinistro.

Il primo verdetto emesso dalla giuria è stato in favore di Álvarez per due dei tre giudici.

All’inizio del secondo round, Tommasone ha tentato di tenere sotto pressione l’avversario con continue finte, ma la seconda rimessa ha visto la giuria esprimersi unanimemente a favore del cubano nonostante l’impegno e la grinta dimostrati dall’irpino.

Il terzo round non ha, purtroppo, rovesciato le sorti dell’incontro. Álvarez si è dimostrato molto abile e sicuro nel movimento di gambe e ha combattuto con grande tranquillità andando spesso a segno. Tommasone non ha mollato, giocandosi le sue chances fino all’ultimo secondo. Nel finale si sono rotti tutti gli schemi e i due pugili si sono affrontati con grande energia.

L’impresa, dunque, non riesce a Mr Wolf e l’esito dell’incontro premia il campione cubano.

Tommasone si era qualificato agli ottavi battendo, nei sedicesimi di finale, il messicano Delgado. Un incontro in cui aveva «dimostrato che la semplicità e la voglia di affermarsi possono fare miracoli», come ha commentato l’ex pugile e cronista del match Patrizio Oliva.

Il pugile di Contrada stavolta non vince, ma convince per carattere e coraggio lasciando Rio con onore.