Il ritorno di Tesser: parlano i tifosi



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Noi di Avellino zon ci siamo recati nei covi storici del tifo biancoverde, per chiedere opinioni sul ritorno di Tesser in panchina, e con lo scopo di catturare  impressioni ed umori dei più appassionati

 Un pomeriggio piovoso di un aprile altalenante è la cornice del nostro sondaggio su Tesser, ma è anche l’atmosfera più adatta all’attuale ambiente calcistico avellinese. Il nostro intento è quello di cercare le voci giuste, senza filtri, cariche di delusioneTesser o di speranzose aspettative per il futuro prossimo.

La nostra ricerca sembra intopparsi proprio davanti a quelle persone che più di altre potrebbero autenticamente esprimere pareri, forse perché  la loro vita pulsa per i colori biancoverdi, i tifosi dello zoccolo duro: la risposta al sondaggio sono il silenzio,  gli sguardi torvi e la volontà di non  parlare alle telecamere. C’è chi stringendo al petto la maglia biancoverde afferma: Questo è quello che conta, i nostri colori, noi facciamo i fatti, le parole non servono. Ed è forse proprio questo mezzo silenzio la voce più efficace ed alta, da cui emerge un tiepido compiacimento per il ritorno del tecnico di Montebelluna, reputato un bravo allenatore ed una brava persona, ma non cela le grigie aspettative per il futuro. La colpa del fallimento di questa stagione è da dividere dunque, anche se la responsabilità maggiore viene attribuita alla società.

Un poco scoraggiati troviamo finalmente qualcuno che vuole farsi riprendere: senza anticipare troppo il contenuto del video, emergono pareri diversi: retroscena sul gruppo e lo spogliatoio ad opera di chi, anche se per poco, l’ha vissuto; opinioni ben ponderate, frutto dell’esperienza di chi ha sempre sguazzato nel mondo del calcio provinciale, unita alla forte passione del tifoso. Voci disparate che comunque appoggiano un unico partito: la società ha fatto bene a ritornare sui suoi passi, Tesser è la persona giusta per chiudere la stagione con dignità.

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