Ritrovato ad Avellino un fungo di 10kg della specie Grifola frondosa

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Grifola

Nella mattinata è stata ritrovata, presso località Bosco dei Preti ad Avellino, una Grifola frondosa di 10kg,un fungo molto raro e dalle proprietà benefiche

Il piacere della sorpresa a volte è nascosto dietro un cespuglio, oppure può stare anche tra i polloni di un noccioleto, mentre si cercano con circospezione i frutti che la natura periodicamente ci dona.

Giuseppe Mazza questa mattina, ispirato dalla bella giornata, ha deciso di fare una passaggiata e, presso la località Bosco dei Preti sulla montagna di San Michele ad Avellino, ha trovato la sua bella ricompensa: un fungo gigantesco, precisamente una Grifola Frondosa di 10 kg.

Grifola

Ciò che rende straordinario il ritrovamento del signor Giuseppe è il fatto che tale fungo è diffuso in Giappone, ma anche presso l’Appennino, le pre-Alpi marittime piemontesi e in Sila (Calabria) in Italia. Si trova tra fine agosto, settembre e ottobre nei boschi di latifoglie.

In particolare nei ceppi dei castagni tagliati, proprio come nel caso del signor Giuseppe, dove si ripresenta, nello stesso posto, in annate alterne (ogni 2-4 anni). Risulta infatti difficile trovarlo tutti gli anni e non è comunque un fungo comune.

La caratteristica di questo fungo è la forma, in quanto si presenta come un “bouquet” con tante foglie, definite cappelli e con forma a spatola. La Grifola frondosa si distingue dalla Grifola umbellata per la forma dei singoli cappelli, che sono invece imbutiformi e circolari.

Tale fungo è stato studiato a lungo prima dalla millenaria tradizione giapponese e poi dagli esperti moderni, che ne confermano le proprietà benefiche. In particolare la comunità scientifica mondiale ha focalizzato la propria attenzione in particolare sugli effetti anti neoplastici, anti metastatici ed anti virali, di questo fungo.

grifola
Ma è anche stata evidenziata una influenza positiva della Grifola su almeno quattro parametri clinici importanti per la prevenzione cardiovascolare, tutti coinvolti anche nella genesi della correlata sindrome metabolica. Tali parametri sono: il livello glicemico, il tasso di colesterolo, il peso corporeo e la pressione sistolica. 

Probabilmente però il signor Giuseppe dinanzi a tale spettacolo della natura non ha pensato alla millenaria tradizione giapponese, ma solo a come non rovinarlo per portarlo a casa e mostrarlo a parenti e amici.

Buon appetito allora a tutta la sua famiglia!