Quarantennale della Sagra della Castagna di Cassano Irpino

0

La grande attesa sta per terminare, la 40esima sagra della castagna di Cassano Irpino è alle porte. Intervista a Walter Saravo dell’associazione “Guido Ninni”

Il 29 e 30 Ottobre, Cassano Irpino, uno dei più bei borghi medievali ospiterà la Sagra della Castagna, evento giunto al suo quarantesimo anno.

“Era il 1977 – racconta Walter Saravo, dell’associazione Guido Ninni – quando un mio amico, di ritorno dalle Marche, dove c’era stata  una sagra di un prodotto tipico locale, aveva proposto ad altri due amici la possibilità di fare una sagra del prodotto locale per eccellenza, la castagna, a Cassano Irpino”.

“Prima dell’arrivo del cinipide galligeno, avvenuto circa 7 anni fa, la castagna era la principale fonte di reddito per molte persone del luogo”.

“Nella piazzetta del paese si iniziarono a proporre caldarroste, si fecero assaggiare le varole, le ballotte, quelle lesse, ma soprattutto i dolci ; ma soprattutto delle gare: chi era più veloce a raccoglierle, quasi come se fosse ancora nei castagneti”.

“Per 3-4 anni una signora vinse questa competizione, avendo imparato nel corso del tempo a fare questo tipo di attività”.

“Poi si andò a vedere la miglior pezzatura, ossia il minor numero di castagne in un kilo”.

Quarantennale della Sagra della Castagna di Cassano Irpino“Queste gare – continua Saravo – son venute un po’ a mancare perché all’inizio coinvolgeva quasi esclusivamente gli abitanti del posto, ma le successive edizioni hanno portato ad una crescita generale dell’evento così da rendere impossibile per motivi di tempo fare quello che si svolgeva in passato”.

“E’ rimasta l’unica sagra genuina della zona, dove al centro c’è l’aggregazione di tutti i cassanesi; da una trentina d’anni a questa parte si svolge nell’ultimo week end di Ottobre, facendo tornare i tantissimi emigranti sparsi nel mondo, in particolare da Pinerolo, in Piemonte, e cercando di vivere il tutto con la massima allegria”.

“E’ stata la prima sagra ad esser stata creata in tutta l’Irpinia, un primato importante che è continuato anche dopo il sisma del 1980 : infatti nell’anno seguente continuammo a mantenerla.”

“Cassano Irpino è poco sotto i 1000 abitanti in generale, ma è normale che durante questa festa il paese si ripopoli non poco”.

Walter Saravo inoltre ci dà una bellissima notizia: “Quest’anno la sagra verrà svolta in collaborazione con la Pro Loco, per tramandare alle future generazioni questo evento, come è giusto che sia”.

“Il ricavato di questa manifestazione è stato utilizzato il più delle volte per opere dedicate al paese: una fontana in marmo, il restauro di un trittico, il restauro di un altare della chiesa principale, il monumento ai caduti, proprio per devozione al nostro paese”.

Un aneddoto stupendo ci viene rivelato: “Per almeno 2-3 edizioni sono venuti a trovarci niente di meno che i fratelli Abbagnale; abbiamo ancora conservati gli autografi con le loro dediche”.

Infine un appello:“lo spirito col quale iniziammo quest’avventura deve continuare, nel tramandare di padre in figlio questa tradizione”.

Un ringraziamento per questa intervista va a Walter Saravo, che vive in Liguria ma che non ha mai smesso di amare questo paese, dato che la madre è originaria di Cassano Irpino, ed alla figlia Iside per avermi consentito di contattare una fervida testimonianza di una realtà che va sempre più scomparendo, sperando che i giovani e non solo, non smettano mai di imparare e di fare il bene di Cassano e di tutta l’Irpinia.

Per ogni informazione si può contattare la pagina facebook dell’evento.