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    Domani 30 luglio a San Mango sul Calore si svolgerà la tradizionale Cavalcata organizzata anche quest’anno dall’amministrazione comunale

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     La Pro Loco Sanmanghese ricorda che domani 30 luglio a San Mango sul Calore si svolgerà l’antica manifestazione della Cavalcata, come sempre organizzata dall’amministrazione comunale. La Cavalcata – ricordano  con orgoglio i sammanghesi- è una tradizione vera, non inventata, è un evento antichissimo che rappresenta un po’ la carta d’identità della comunità e forse anche dell’intero circondario, che non a caso in quest’occasione confluisce massicciamente presso l’antica chiesa della santa”.san mango

    Il corteo  equestre guidato dal sindaco Gennaro Uva si snoderà dalla casa comunale  alle  10:00 per raggiungere, dopo alcuni chilometri di un faticoso ma appassionante tragitto, l’antichissima e suggestiva chiesa rurale dedicata a Sant’Anna, situata nella valle omonima, poco distante dal fiume Calore: è un vero monumento da valorizzare, la cui struttura attuale risale probabilmente al periodo angioino. Avanzando  lentamente, i cavalieri lanceranno manciate di confetti alle numerosissime persone assiepate durante il percorso.

    In particolare, i lanci  diventeranno più fitti davanti  alla piccola chiesa di san Vincenzo, altrimenti detta del “Cemeterio” (nel quartiere Torre) e all’interno della stessa chiesa di Sant’Anna, dove cavalli e cavalieri concluderanno la Cavalcata compiendo i rituali tre giri  attorno all’altare, avanzando a fatica nella folla in delirio, che cercherà di assicurarsi la maggiore quantità possibile di confetti che, associati al culto della santa, sono considerati apportatori di fertilità e miracolosi per la salute delle donne. Non a caso, durante la manifestazione non è infrequente incontrare donne incinte, pronte a raccoglierli a terra (quelli rotti sarebbero i più prodigiosi) e a mangiarli dopo aver sostato in preghiera nell’antica chiesa.

    Cenni Storici

    Nonostante il fiorire di suggestive leggende di fede e cavalleresche, che ci riportano tutte all’atmosfera medievale, la Cavalcata ha concretamente origine dai traffici che animavano l’antica e frequentatissima “Strada regia per Melfi”, di origine romana o altomedievale, sul cui tracciato si trovava la chiesa, tra importanti taverne e a ridosso dell’antico ed imponente ponte sul fiume Calore, detto appunto di sant’Anna, ancora oggi visibile e visitabile.

    Il ventisei luglio, nella valle confluivano commercianti napoletani e delle più svariate province del Regno per partecipare ad un’importante fiera: “Nella quale chiesa di S. Anna- si legge in un documento del 1698 pubblicato dal  professore Luigi De Blasi – nel giorno della sua festività vi si celebrano molte messe e si fa la fiera con concorso delle terre, e luoghi convicini, nel qual giorno dal sindico di detta terra si crea il mastro giurato quale per tre giorni regge ed administra la giustizia, deponendo il governatore di essa terra il suo dominio per detto al quale governatore dall’istesso mastro giurato se li pagano carlini dieci in conformità dei suoi privilegi.

    Nei giorni della fiera, come accadeva in altri centri del regno, il sindaco amministrava autonomamente la giustizia, di norma esercitata dal feudatario tramite un governatore. La Cavalcata ricorda proprio il solenne corteo che sindaco e dignitari locali facevano verso la fiera e la chiesa, che per alcuni giorni diventavano il centro pulsante della vita locale.  

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