Sant’Angelo dei Lombardi: Franco Roberti a sostegno della riapertura dei piccoli tribunali

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A Sant’Angelo dei Lombardi si è discusso della possibilità di riaprire i trenta tribunali soppressi per garantire una giustizia di prossimità

Il comune di Sant’Angelo dei Lombardi, in collaborazione con la Scuola Forense Alta Irpinia e con il Centro Studi Giuridici ed Economici dell’impresa, hanno organizzato per questa mattina un incontro dal titolo “Riaprire i tribunali soppressi per migliorare la giustizia e ridare dignità ai territori“, per discutere, insieme all’ex procuratore nazionale antimafia – attuale assessore alla sicurezza della Regione Campania – Franco Roberti, delle possibili soluzioni.

Lo spunto nasce dall’art. 12 del Contratto di Governo sottoscritto dal Movimento 5 stelle e dalla Lega in cui si legge che occorre una rivisitazione della geografia giudiziaria – modificando la riforma del 2012 che ha accentrato sedi e funzioni – con l’obiettivo di riportare tribunali, procure ed uffici del giudice di pace vicino ai cittadini e alle imprese.

Nonostante le ultime esternazioni del Ministro della Giustizia Bonafede sembrerebbero andare in senso contrario, la speranza di poter riprendere la battaglia portata avanti per evitare la soppressione di trenta tribunali e duecentocinquanta sezioni distaccate sembra ancora viva in molti dei partecipanti all’incontro.

Si esprimono favorevolmente l’avv. Giuseppe Trimonti, per la Scuola Forense Alta Irpinia, e l’avv. Raffaele Capasso, per il Centro Studi, evidenziando entrambi che la soppressione ha comportato solo un incremento di costi e disagi, non solo per la classe forense, ma per la cittadinanza e per tutti gli utenti del sistema Giustizia.

L’avv. Carmine Monaco, della Fondazione Forense “Erminio Grasso”, evidenzia la necessità di non portare avanti singole battaglie per i tribunali, ma di ragionare in maniera unitaria, al fine di riportare la Giustizia vicino ai cittadini, primi a dover sentire l’importanza della controriforma della geografia giudiziaria.

Molto critico e fortemente sfiduciato il sindaco di Sala Consilina, l’avv. Francesco Cavallone, che evidenzia alla platea le numerose storture della riforma della geografia giudiziaria, che ha costretto addirittura gli utenti del Tribunale della città a spostarsi in altra regione per raggiungere alcuni uffici, privando altresì il territorio del carcere ed esponendolo ad una dilagante criminalità campana e calabrese.

Interviene anche il consigliere regionale Francesco Todisco a ribadire che la riforma attuata, insieme a tanti altri provvedimenti successivi – non solo di questo governo – non ha tenuto conto del fatto che un quinto della popolazione italiana risiede proprio nelle famigerate “aree interne“, da cui lo Stato sembra gradualmente allontanarsi. Privare queste aree di servizi essenziali, significa danneggiare anche le grandi città.

La possibile soluzione viene delineata dall’avv. Ladia, che interviene per portare l’esempio della Regione Sicilia, la quale  ha adottato una specifica legge per consentire all’ente di ripristinare alcuni uffici giudiziari, facendosi carico dei relativi costi. L’assessore Roberti si dice pronto a farsi portavoce di una proposta  analoga anche in Regione Campania, assolutamente convinto che la “Giustizia di prossimità” sia un servizio costituzionalmente riconosciuto e necessario per alcuni territori, come quello altirpino.